L’attesa.

America’s Cup, si va verso il sold out 

Alberghi già pieni al 90 per cento ma preoccupano i tanti cantieri aperti 

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Il conto alla rovescia è agli sgoccioli: mancano meno di due mesi alla regata preliminare della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, l’evento globale per cui la città deve farsi trovare pronta, a ogni costo. Mentre i primi team sbarcano nell’Isola, la pressione aumenta: il capoluogo è chiamato a un test di maturità senza precedenti. È una sfida a due velocità: se da un lato il comparto turistico già registra flussi importanti, dall’altro resta la sfida contro il tempo per completare i preparativi. «La macchina operativa è a pieno regime», garantisce l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, assicurando che Cagliari risponderà presente alla platea mondiale attesa dal 21 al 24 maggio.

Tutto esaurito

Mentre in città si lavora di piccone e asfalto, la seconda anima dell’evento – quella ricettiva – è già in pieno fermento. Le prenotazioni arrivano sostanziose, offrendo l’occasione per mostrare al mondo la migliore “cartolina” del Mediterraneo.

«Gli hotel sono già pieni al 90% e l’obiettivo delle 20mila presenze appare a portata di mano», spiega Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna. Per gli albergatori, però, il valore dell’evento va oltre quello sportivo: «Le televisioni riprenderanno la costa da Teulada a Costa Rei: le presenze di oggi sono un investimento sul futuro». Da qui l’appello ai comuni costieri «per garantire pulizia e sicurezza impeccabili sotto i riflettori globali». Sul fronte dell’extralberghiero, la crescita è più graduale ma costante. Laura Zazzara, presidente dell’associazione B&B in Cagliari, segnala una disponibilità ancora ampia e prezzi contenuti, «ma l’ottimismo resta alto». Dopo un inverno penalizzato da maltempo e pochi voli, il potenziamento dei collegamenti post-Pasqua dovrebbe portare al pienone in tempi brevi. «La Louis Vuitton Cup è un toccasana per l’intera destinazione», conclude Zazzara, sottolineando come l’onda lunga dell’evento stia già trainando le prenotazioni fino al mese di luglio.

Corsa contro il tempo

Se sul fronte del turismo l’ottimismo vola, camminando per le strade del capoluogo la sensazione è ben diversa: quella di una città che insegue il cronometro tra mille affanni. I primi passi verso il successo però iniziano a farsi strada. Dopo la delibera di giunta di fine febbraio – che ha stanziato d’urgenza 1,4 milioni di euro per riparare i danni del ciclone Harry – i lavori sui lungomare Poetto e Sant’Elia procedono finalmente a pieno ritmo, ma la percezione è quella di un intervento riparatore arrivato a ridosso del gong.

«Stiamo ripristinando parapetti, banchine e sottoservizi, compresa l’illuminazione e la nuova pavimentazione», spiega l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis, che punta a chiudere i lavori entro la metà di maggio. Un cronoprogramma condiviso dall’assessora al Verde pubblico, Luisa Giua Marassi, soddisfatta del monitoraggio costante: «Le procedure sono state avviate immediatamente e i cantieri seguono il loro corso naturale». Il focus è massimo sul Lungomare Sant’Elia – snodo cruciale dell’evento dove il Lazzaretto ospiterà l’area fan –, sono già stati ultimati, tra le altre cose, gli impianti elettrici e la rimozione dei rifiuti.

Il nodo via Roma

Resta il nodo più delicato: via Roma. Qui i lavori per la metro non si fermano, e la soluzione sarà un compromesso, garantendo tre punti di attraversamento pedonale e “vestendo” il cantiere con i loghi ufficiali dell’America’s Cup. Un lavoro di squadra confermato da Mirco Babini, Direttore della regata preliminare: «L’interazione tra istituzioni, forze militari e Autorità Portuale sta dando risultati concreti, guidati dalla volontà di realizzare un evento impeccabile».

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