L’evento.

America’s Cup, scatta l’operazione sicurezza 

Prefettura in prima linea nel gestire la macchina. Zedda: «Saremo all’altezza» 

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«Per noi maggio sarà un test, per cercare di dare la miglior immagine possibile e verificare le eventuali criticità per essere pronti a ospitare una fase finale dell’America’s Cup. Perché, se Luna Rossa dovesse vincere nel 2027, crediamo che vorrebbe organizzare qui l’edizione successiva: chi vince la decide». Lo afferma con orgoglio e fiducia l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in vista delle regate preliminari del 21-24 maggio.

Mancano 50 giorni esatti al via, con la macchina organizzativa che procede per fare in modo che tutto vada per il verso giusto. E, proprio per questo, la prefetta Paola Dessì ha promosso l’incontro di ieri dedicato a safety e security. Un passaggio tutt’altro che secondario: si dovrà garantire una perfetta fruibilità dell’evento, sia per i cagliaritani sia per i team partecipanti e le migliaia di appassionati che faranno tappa nel capoluogo.

La riunione

Al Palazzo civico, sede scelta perché la Prefettura era già occupata da un altro incontro, ieri mattina si sono ritrovate tutte le autorità coinvolte: oltre all’assessore Cuccureddu (la Regione ha finanziato l’evento con un investimento da 7 milioni, con un corposo ritorno) e alla prefetta Paola Dessì, il Comune con in testa il sindaco Massimo Zedda, l’Autorità portuale, il Comando marittimo, i vertici delle forze di polizia e delle istituzioni interessate, in primis gli organizzatori di America’s Cup Event.

Un gran lavoro parallelo sulla sicurezza, già partito, è affidato alla Guardia costiera (guidata dal direttore marittimo della Sardegna centro-meridionale e comandante del porto di Cagliari, il contrammiraglio Giovanni Stella): il suo compito è il coordinamento della gestione della sicurezza in mare e in porto, insieme a guardia di finanza, carabinieri e polizia di Stato, nonché le ordinanze per delimitare gli specchi acquei dove si svolgerà l’evento garantendo la continuità dei traffici marittimi.

L’avvicinamento

Cagliari vuole farsi trovare pronta su tutto, per i giorni di gara e oltre. «Vogliamo lasciare qualcosa di permanente», anticipa il sindaco Zedda. «Puntiamo ad affermarci come meta fondamentale per la vela e gli sport legati al mare, con una caratteristica: la straordinarietà delle condizioni meteo». Per farlo, sono in corso degli interventi fra Poetto, Sant’Elia e zone di gara. «Ringraziamo la Regione, per essersi attivata subito per i risarcimenti dei danni causati dal ciclone Harry, che ha colpito proprio le zone costiere».

Per presidiare la città, i servizi di vigilanza e controllo saranno rafforzati per l’evento. «A ora non ci sono criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica, ma monitoriamo tutte le situazioni», spiega la prefetta Dessì. «Continueremo, con altri incontri, a definire tutti gli aspetti anche per arrivo dei turisti, alloggi e spostamenti».

Un altro tema è, inevitabilmente, il cantiere della metro in via Roma, che sarà recintato e “nascosto” da dei pannelli col brand America’s Cup. «Per noi e il Comune è stato un grande dispiacere che, dopo anni di ritardi, i lavori siano partiti proprio a marzo senza aspettare l’evento: tre passaggi collegheranno porto, Race Village e via Roma, ci auguriamo siano abbastanza ampi per il pubblico», fa notare Cuccureddu.

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