Giornata speciale nel reparto di Pediatria dell’ospedale San Francesco. Gli alunni della quinta B dell’istituto comprensivo Maccioni-Deledda venerdì mattina hanno portato un po’ di freschezza e speranza tra i piccoli degenti e anche tra i pochi medici che con grande abnegazione, sotto la guida del primario Antonio Cualbu, portano avanti il servizio nonostante i vuoti d’organico. I pediatri sono appena due, oltre al dirigente: su di loro ricadono perciò carichi di lavoro enormi.
L’evento “Cuffiette di primavera” coinvolge anche il Rotary club di Nuoro. In prima fila gli alunni protagonisti di tanti messaggi e dei lavori in lana realizzati con le proprie mani e donati ai bimbi della Terapia intensiva neonatale. Con loro le insegnanti Roberta Caredda, Carla Fadda, Lina Virde e Marianna Colella.
Accanto il Rotary, guidato da Battistina Foddai, già ginecologa del San Francesco. «Ho visto nascere tantissimi bambini», ricorda prima di sottolineare le difficoltà attuali della Pediatria per la carenza di medici. «Tutti i bambini devono avere il diritto alla salute, tutti allo stesso modo: quelli di Nuoro come quelli di Cagliari o di Sassari. I nostri bambini sono uguali a quelli degli altri territori».
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