Parigi.

Alta tensione Macron-Meloni 

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Parigi. È di nuovo scontro fra Parigi e Roma. E questa volta è di Emmanuel Macron l'affondo su Giorgia Meloni, una richiesta di «non commentare» gli affari francesi, dopo il post con cui la premier ha espresso il suo cordoglio per l'uccisione a Lione di Quentin Deranque, «un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all'estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse nazioni, è una ferita per l'intera Europa».

Le parole del presidente francese arrivano da New Delhi, dove è in missione, e vengono subito accolte da Palazzo Chigi «con stupore». Poi Meloni interviene direttamente, con parole altrettanto dure: «Vedo un clima che non mi piace, in Italia, in Francia, negli Stati Uniti. Commentai anche l'omicidio di Charlie Kirk, e non perché ci sia volontà di ingerire nei fatti altrui, ma perché credo sia una riflessione che le classi dirigenti devono fare su come si combatte un clima che può riportarci indietro di qualche decennio, una storia che l'Italia ha vissuto molto bene e che tra l'altro la Francia conosce molto bene, avendo dato asilo politico a fior fiore di brigatisti rossi per qualche decennio. Quindi voglio dire, io non l'ho vissuta come un'ingerenza».

È la nuova puntata di una relazione complessa ma necessaria per entrambi, nata in salita sin da quando la leader di FdI approdò alla guida del governo e l'allora ministra francese Laurence Boone le diede il benvenuto promettendo di «vigilare sul rispetto di diritti e libertà» in Italia. Un dissidio che va in scena proprio durante i Giochi invernali Milano Cortina, a pochi giorni dalla cerimonia di chiusura in cui l'Italia passerà il testimone proprio alla Francia.

All'Arena di Verona domenica ci sarà la premier ed è atteso il primo ministro Sébastien Lecornu. Serviranno non pochi sforzi diplomatici per ricucire l'ennesima frattura, nata attorno al pestaggio a morte del giovane attivista nazionalista per cui sono sospettati appartenenti all'ultrasinistra. Le tensioni derivate - assicura il suo entourage - preoccupano Macron, che esorta a evitare «qualsiasi meccanismo di violenza». Una storia da giorni sulle prime pagine, che ha fatto saltare le ipotesi alleanza alle presidenziali 2027 fra i socialisti e La France Insoumise, infiammando il dibattito politico in Francia.

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