Gavoi.

All’Ascot il medico pensionato: torno per la mia gente 

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Sono sempre più i medici in pensione che decidono di rientrare in servizio per fronteggiare la carenza di specialisti nelle piccole comunità. E in una Gavoi che, nelle scorse settimane aveva visto Giuseppe Mastio indossare nuovamente il camice da Ascot, ora, si aggiunge il ritorno in forze di Domenico Murdeu (70 anni) che lo scorso 31 dicembre era andato in quiescenza dopo 44 anni di servizio.

Grande la soddisfazione tra i cittadini, compiaciuti della scelta di Murdeu, che già dai prossimi giorni coprirà 12 ore settimanali, suddivise fra Gavoi (martedì ore 8/14) Lodine (mercoledì 11.45-14.15) e Ollolai (8/11).

«Non me la sono sentita di lasciare soli i miei concittadini e gli amici di Ollolai e Lodine in questo momento di estrema difficoltà», racconta Murdeu. «Mi sarei potuto riposare dopo anni di intensa attività ma il diritto alla salute è sacrosanto ed era importante tornare e dare una mano ai colleghi Mulas e Mastio. Sono felice della scelta fatta che, finché la situazione non migliorerà, consentirà di non lasciare scoperto un presidio essenziale».

Dopo anni di attività, con pazienti in carico in passato anche a Olzai e Ottana, Murdeu descrive una realtà consolidata e non più in linea col passato: «Inutile negarlo – osserva - la professione del medico di base è ormai cambiata e i giovani non sono pronti più a investire su questa branca delle medicina che comporta sacrifici e un impegno che non conosce soste».

E anche se ci sarebbero delle eccezioni «con alcuni che continuano a scegliere i centri costieri e le città» per Murdeu il sistema sanitario andrebbe rifondato: «Le scuole di specializzazione – continua – sono ottime e le agevolazioni che stanno studiando i comuni per spronare i medici ad arrivare nei nostri paesi pure, ma non bastano. Vanno studiate misure ad hoc dai legislatori per valorizzare la medicina generale e gli ambiti dei piccoli centri».

Nel frattempo, il sindaco di Gavoi Salvatore Lai elogia la scelta fatta da Mastio e lavora insieme ai vertici di Asl 3 e di Ares a nuove soluzioni in grando di potenziare l’assistenza sanitaria in paese: «Siamo infinitamente grati al dottor Murdeu che ora potrà essere nuovamente operativo al fianco dei colleghi Mastio, Bussu e Mulas. Questa soluzione - dice Lai - permette di liberare i due medici già operanti a Gavoi dall’assistenza ai pazienti di Lodine e Ollolai, come avveniva finora, garantendo così un servizio più efficiente per tutti». Conclude Lai: «Le ulteriori 6 ore del dottor Murdeu nei due paesi vicini non graveranno più sul nostro Comune. È stata inoltre richiesta un’integrazione di ore per il dottor Mastio, sulla quale siamo in attesa di un positivo riscontro»

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