Pabillonis.

Allarme West Nile, ricoverata una 71enne 

Ordinanza immediata del sindaco: «Attenti a zanzare e ristagni d’acqua» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Dopo i tre casi di San Gavino, il virus della febbre del Nilo fa la sua comparsa anche a Pabillonis e il sindaco Marco Tuveri ha emanato subito un’ordinanza per limitare la diffusione della West Nile. «Una donna di 71 anni – spiega il primo cittadino – si trova al momento ricoverata in ospedale a San Gavino, ma non è in pericolo di vita. Abbiamo ricevuto la comunicazione della Asl del Medio Campidano relativa a un caso confermato in una persona domiciliata nel Comune».

Le regole da seguire

Da qui l’ordinanza nella quale il primo cittadino fa un lungo elenco dei comportamenti da seguire: «Bisogna eliminare i ristagni d’acqua, svuotare sottovasi e contenitori, coprire i serbatoi e mantenere puliti cortili e giardini. Dove non sia possibile coprire i contenitori, è importante assicurare il ricambio dell’acqua o lo svuotamento almeno settimanale. Per proteggersi dalle punture bisogna usare zanzariere, indumenti coprenti e repellenti seguendo le istruzioni, soprattutto dal tramonto all’alba». Inoltre per segnalare uccelli morti o moribondi si deve chiamare il Servizio veterinario dell’Asl ai numeri: 070 9359500 oppure 070 97611650.

«È fondamentale – aggiunge il sindaco Marco Tuveri – non lasciare all’aperto oggetti e contenitori nei quali possa accumularsi acqua, anche su balconi, terrazzi, cortili e giardini, coprire contenitori e serbatoi con coperchi o teli; dove non sia possibile, assicurare il regolare ricambio dell’acqua o lo svuotamento almeno settimanale. Svuotare fontane e piscine non in uso o evitare che vi ristagni acqua, tenere cortili e aree aperte liberi da erbacce, sterpi e rifiuti e sistemare terreni e materiali in modo da evitare raccolte d’acqua».

I casi a San Gavino

La notizia ha riacceso l’allarme dopo che a San Gavino, a settembre, si erano registrati tre casi in poco più di un mese con due decessi avvenuti nel giro di appena 48 ore. Una situazione che aveva creato molta apprensione anche perché le alte temperature avevano favorito il proliferare delle zanzare in un paese dove ci sono numeri corsi d’acqua con tanti ristagni anche nei mesi estivi. La provincia del Medio Campidano da parte sua ha fatto sempre delle azioni decise di intervento volte a eliminare le larve delle zanzare soprattutto nelle zone in cui si sono verificati i casi e in corrispondenza dei corsi d’acqua.

L’ultimo contagio si è verificato invece poche settimane fa e la persona colpita dal virus per fortuna si è ripresa dopo un periodo di ricovero in ospedale. «Questa persona è stata dimessa – spiega il sindaco Stefano Altea – e ora sta meglio. Anche in questo caso siamo rimasti in costante contatto con Asl e Provincia per monitorare la situazione epidemiologica e attivare ogni ulteriore misura necessaria. La prevenzione richiede anche la collaborazione dei cittadini: è fondamentale eliminare regolarmente tutti i ristagni d’acqua, ad esempio nei sottovasi e nei giardini privati, per impedire la riproduzione del vettore».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?