Bruxelles.

Allarme Ue sui raccolti estivi, con il caldo rese in calo del 14% 

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Caldo estremo, siccità persistente e previsioni al ribasso dei raccolti estivi mettono in allarme Bruxelles, che prepara una discussione tra i ministri dell’agricoltura riuniti informalmente dal 6 all'8 settembre a Dublino.

«Il caldo persistente e la siccità stanno colpendo duramente l'Europa», ha riconosciuto il commissario Ue all'agricoltura, Christophe Hansen, annunciando che già domani gli esperti di colture arabili dei Ventisette si incontreranno per effettuare «una prima valutazione» dello stato dei raccolti estivi in tutto il continente. Una misura necessaria dopo che il Centro comune di ricerca della Commissione Ue ha certificato un peggioramento delle prospettive per le colture estive in gran parte dell'Europa occidentale e centrale, con riduzioni delle rese stimate fino al 14% sotto la media degli ultimi cinque anni.

Il bollettino mensile parla di «gravi ripercussioni» soprattutto in Italia settentrionale e centrale, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania occidentale, dove criticità erano già emerse a luglio e, da allora, «si sono intensificate» ed è probabile «una perdita di raccolto» a livello locale. Stress termico e idrico comportano la progressiva perdita di fertilità dei terreni e un minore accumulo di biomassa. A preoccupare anche la produttività e disponibilità dei pascoli, sollevando timori per l'approvvigionamento di foraggio soprattutto in Europa occidentale e centrale.

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