Manca (Uil): il diritto alla mobilità dei sardi non può essere messo in discussione. Vargiu (Adiconsum): bandi scritti male

Allarme tagli ai voli, riparte la polemica «La Regione si attivi» 

Continuità territoriale a rischio Pais (Lega): basta propaganda 

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Otto collegamenti al giorno tra Cagliari e Roma-Fiumicino, cinque tra Cagliari e Milano-Linate. Finora. Presto il quadro potrebbe cambiare in peggio. Aeroitalia, che ha il monopolio su quasi tutte le rotte dell’Isola in continuità territoriale, ha annunciato tagli a causa dei costi insostenibili del jet fuel. E in Sardegna, tra i sindacati, le associazioni e la politica (d’opposizione, in maggioranza tutti tacciono), si leva il vento della protesta.

Il sindacato

«Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Aeroitalia sono inaccettabili, e rischiano di compromettere pesantemente il diritto alla mobilità dei cittadini sardi», tuona Elisabetta Manca, segretaria generale aggiunta della Uil Trasporti. «Comprendiamo che l’aumento del costo del carburante rappresenti una voce di spesa significativa per i vettori. Tuttavia, la scelta di operare alcune rotte senza compensazione economica non può in alcun modo essere scaricata sui passeggeri. Chiediamo quindi alla compagnia e alle istituzioni competenti di intervenire con urgenza, ciascuno per le proprie responsabilità, affinché venga garantita la piena operatività dei collegamenti previsti».

Non solo. «Sollecitiamo la Regione affinché proceda rapidamente all’erogazione dei ristori. Chiediamo che, nelle more dell’erogazione e della definizione di ogni eventuale intervento a sostegno dei vettori, non venga effettuata alcuna riduzione delle frequenze né alcuna cancellazione dei voli in regime di continuità territoriale».

Per il segretario regionale della Fit Cisl Gianluca Langiu, «il taglio del volo serale Roma Fiumicino–Alghero dal 1° ottobre è un fatto grave. Riduce la possibilità di rientrare in Sardegna dopo una giornata di lavoro, una visita medica o un impegno istituzionale. E l’annuncio di possibili ulteriori riduzioni dimostra che la crisi può estendersi agli altri scali dell’Isola. Aeroitalia deve rispettare gli obblighi della continuità territoriale, ma sarebbe troppo facile concentrare tutta la responsabilità sulla compagnia. La Regione conosce da mesi l’impatto dell’aumento del carburante. Ha stanziato 10 milioni di euro per il 2026, ma oggi deve spiegare con quali atti e in quali tempi intende rendere utilizzabili quelle risorse. Annunciare sanzioni mentre si perdono voli non è una risposta sufficiente per i cittadini e per i lavoratori».

I consumatori

Sulla questione interviene Giorgio Vargiu, presidente regionale dell’Adiconsum: «La mobilità dei sardi è sacra, e non può essere subordinata a logiche di utilità aziendale. La compagnia aerea ha partecipato a un bando, l’ha vinto e ha sottoscritto un contratto, non può non rispettarlo in tutte le sue parti. Il problema, comunque, sta anche nel modo in cui vengono scritti i capitolati d’appalto, che evidentemente non garantiscono sufficienti poteri per far valere i diritti della parte pubblica».

Le responsabilità

Per Michele Pais, esponente della Lega, «la situazione della continuità territoriale sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. La Regione non può più limitarsi a minacciare sanzioni: deve intervenire immediatamente con azioni concrete». Aggiunge: «Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, col ministro Salvini, si è già attivato attraverso interlocuzioni con la compagnia, manifestando la propria disponibilità a sostenere le iniziative necessarie. Ma la gestione della continuità territoriale e delle relative risorse vede la Regione direttamente responsabile nell'organizzazione del servizio. È finito il tempo degli annunci e della propaganda che tenta di nascondere cancellazioni, disservizi e una qualità del servizio sempre più insoddisfacente. Aver ottenuto qualche euro di riduzione sulla tariffa non serve a nulla se poi il volo che serve ai cittadini non c'è».

La nuova gara

Intanto, il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis e il consigliere comunale Marco Tedde chiedono un “piano B” per garantire il collegamento tra Alghero e Milano nel caso in cui la gara non produca un nuovo affidamento, a pochi giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, fissato per il 5 ottobre. (cr. co.)

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