Selargius.

«Allarme sicurezza, ci vogliono le ronde» 

La mozione di Cioni (Sardistas): vigilanza privata nella zone più a rischio 

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Urla e schiamazzi nei parchi e nelle piazze, ma anche risse e aggressioni. Non solo nel centro di Selargius ma anche nella frazione di Su Planu. Un problema ricorrente peggiorato nei mesi estivi quando gruppi di giovani si riuniscono nelle piazzette impedendo spesso ai residenti di riposare. L’ultimo allarme nei giorni scorsi in via Venezia, dove un giovane è stato malmenato da quattro ragazzini.

Ipotesi ronde

Così adesso il problema della sicurezza in città torna in Consiglio comunale. A sollevarlo è il consigliere di opposizione della lista Sardistas Riccardo Cioni: «Negli ultimi anni si sono verificati episodi anche preoccupanti, per questo ho portato il problema in Consiglio. Ci sono poi questi ragazzi che si impadroniscono delle piazze e dei parchi e fanno terra bruciata disturbando e compiendo atti vandalici. Parlo ad esempio di piazza Giovanni XXIII nella borgata Santa Lucia e poi di Su Planu, con i residenti tenuti svegli ogni notte».

Alla luce di questo, prosegue, «ho chiesto che siano predisposte delle ronde di vigilanza privata nelle zone considerate più a rischio e in determinati periodi dell’anno». Oltre «a un incremento della videorveglianza, anche nel Parco Lineare. Selargius è lo specchio di quello che sta succedendo un po’ ovunque per questo credo che sia giusto prendere provvedimenti prima che la situazione degeneri».

Il Comune

Sulla questione interviene l’assessore all’Ambiente Giuliano Palmieri: «Tutte le aree verdi sono dotate di sistema di videosorveglianza e monitorate con attenzione dal personale preposto – sono le sue parole –. Ovviamente ipotizzare ronde ventiquattro ore su ventiquattro è chiaramente impossibile, per noi come per qualsiasi altra amministrazione».

Detto questo, «abbiamo intensificato i controlli, già presenti nelle ore più critiche, ed è in fase di attuazione una convenzione con i barracelli. Al di là dei casi di vero fastidio e criticità certo non si può impedire che gruppi di ragazzi si trovino nei parchi a parlare: credo ci debba essere buon senso da un parte e tolleranza dall’altra, ovviamente nel rispetto reciproco». Nei giorni scorsi problemi erano stati denunciati al Parco Lineare dove alcuni ragazzini sui monopattini stavano facendo cadere una mamma che aveva la bimba nel marsupio. A questo si aggiungono poi anche abbandoni di rifiuti.

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