Olbia.

Allarme senzatetto in centro 

Degrado e delinquenza proliferano tra le case abbandonate 

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Decine di denunce, richieste di aiuto dei residenti, comitati spontanei che stanno nascendo per sollecitare l’intervento del Comune. Uno dei temi caldissimi della sicurezza nel centro abitato di Olbia è quello degli edifici abbandonati e occupati da decine di senzatetto. Un vero allarme, perché persone protagoniste di gravi episodi di violenza avvenuti a Olbia vivevano dentro i tuguri, tra montagne di spazzature. Si parla di immobili che sono nel cuore della città, edifici occupati da persone che spesso escono in strada per cercare da mangiare. Secondo le stime del Comune di Olbia, sono almeno 200 i senzatetto (quasi tutti stranieri) che si spostano da un edificio all’altro, altri dormono all’interno di auto abbandonate, anche vicino al parco Fausto Noce. Ma sono gli immobili e i cantieri abbandonati a preoccupare gli olbiesi. Gli uffici comunali e la Polizia locale di Olbia sollecitano le società proprietarie degli edifici, perché provvedano alla messa in sicurezza.

Ex Asl

Il comandante della Polizia locale, Giovanni Mannoni, ha già effettuato diversi sopralluoghi e contattato direttamente i legali dei proprietari, sollecitando un intervento urgente. Va detto che in alcuni casi gli immobili sono stati sgomberati più volte, “sigillati”, e ora sono di nuovo accessibili. Una delle situazioni più gravi è quella dell’edificio di via Peduzzi (una traversa di viale Aldo Moro, in pieno centro) che molti considerano una bomba a tempo. L’immobile un tempo era utilizzato per uffici della Asl ed è di proprietà della immobiliare Alturcampa Srl. Nel 2022 il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ordinò lo sgombero della palazzina, all’interno cumuli di spazzatura e locali malsani occupati da interi nuclei familiari. I residenti (viale Aldo Moro, via Longhena e via Peduzzi) insistono per la messa in sicurezza definitiva dell’area. La Polizia locale ha chiesto alla proprietà di intervenire con urgenza. Stesso discorso per l’ex commissariato di Polizia di via Indonesia e alcuni cantieri di corso Umberto.

Casi risolti

Buone notizie invece per due siti che hanno creato molti problemi. Sono ripresi, dopo anni, i lavori nel grande cantiere di via Capotesta (anche qui fortissime le proteste dei residenti) e sono pronti i progetti per il grande Hotel Rio Bados (a Pittolongu), un grande edificio in costruzione da vent’anni e mai ultimato.

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