Lanusei.

All’appello mancano sei medici 

Sono 1800 i pazienti in carico a ognuno dei 36 professionisti in attività 

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Invecchiano e sono sempre meno, ma hanno più pazienti. La questione dei medici di famiglia è una delle più spinose della sanità. In Ogliastra sono in servizio 36 medici di medicina generale: uno ogni 1.500 pazienti. La convenzione prevede che ciascun professionista assista 1.500 persone. In casi particolari si può arrivare a 1.800, ma a volte, a causa magari di situazioni temporanee, si può anche salire più in alto. Benché nessun paziente in Ogliastra sia orfano di assistenza, sul territorio mancano 6 medici per completare l’organico. Gli ambiti carenti sono 7, fra cui quelli di Tortolì, Lanusei e Arzana. La ricognizione è stata trasmessa ad Ares, con allegata richiesta di bandire nuovi concorsi. Procedura su cui confidare per raggiungere la soglia di 42 medici.

Lo scenario

I medici di medicina generale, così si chiamano formalmente quelli di base, hanno sempre più assistiti. Negli ultimi anni, il tetto è stato ritoccato verso l’alto proprio perché i professionisti scarseggiano. La situazione allarmante. Difficilmente - sostiene Aurelia Orecchioni, segreteria territoriale Uil-Fpl Ogliastra - riusciremo a porre rimedio in tempi brevi. Ci auguriamo che nessun utente resti senza un diritto fondamentale a tutela della propria salute. Chiediamo ad Ares di individuare soluzioni alla criticità». Le parole della sindacalista sono un monito rispetto a un fenomeno che, tuttavia, in Ogliastra non è catastrofico come da altre parti. Dall’Asl Ogliastra rassicurano: «Attualmente in Ogliastra l’assistenza sanitaria primaria è garantita a tutti i cittadini. Grazie a una gestione oculata delle risorse, il servizio è garantito a tutta la popolazione. Nonostante le sfide legate agli organici, le cure di base nel nostro territorio sono pienamente attive».

L’emergenza

Sono lontani i tempi in cui Seui e Ussassai erano orfani di assistenza, ma sul territorio restano alcune criticità. Una di queste riguarda Arzana: «Qui, purtroppo, la situazione sta diventando sempre più delicata, al limite della sostenibilità - dichiara il sindaco, Angelo Stochino - Nonostante i grandi sforzi del dottor Casari e del dottor Pili il disagio è evidente.

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