La vertenza.

Alla BorgWarner Orsenigo di Elmas sciopero contro la chiusura 

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Un altro tassello del tessuto industriale metropolitano rischia di scomparire. Alla BorgWarner Orsenigo di Elmas - polo specializzato nella componentistica elettronica per l’automotive - scatta lo stato di mobilitazione generale: otto ore di sciopero proclamate dalla Fiom Cgil per la giornata di oggi, in concomitanza con il primo vertice ufficiale tra vertici aziendali e rappresentanze sindacali. La vertenza affonda le radici nella decisione del colosso statunitense di avviare la procedura di licenziamento collettivo per entrambi i siti italiani (15 dipendenti a Elmas e 81 nello stabilimento lombardo di Orsenigo), anticipata dalla messa in liquidazione della società formalizzata in estate. Una mossa che i sindacati respingono con fermezza, bollando le motivazioni finanziarie come un pretesto per mascherare una vera e propria delocalizzazione verso i mercati dell’Est Europa, in particolare verso i poli produttivi in Polonia.

«Siamo di fronte all’ennesima scelta unilaterale che rischia di impoverire il territorio e disperdere professionalità ad altissimo valore aggiunto», attacca Francesco Suella (Fiom Cgil Cagliari). Venerdì si terrà l’assemblea generale dei lavoratori per ulteriori iniziative di protesta. Dal sindacato parte intanto un appello urgente alla Regione e al Mimit affinché intervengano per bloccare le lettere di esubero, attivare gli ammortizzatori sociali e avviare un tavolo di salvaguardia industriale.

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