Finita una battaglia, e subito pronto a iniziarne un'altra. La prima combattuta in carcere ma «da innocente». Ora da uomo libero e di nuovo in politica, accanto a Roberto Vannacci. La nuova vita di Gianni Alemanno comincia a 68 anni, col ritorno in libertà dopo circa 540 giorni trascorsi nel carcere romano di Rebibbia per scontare la condanna nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di Mezzo” per traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio.
L’ex sindaco di Roma era rientrato in carcere a Capodanno 2024 per la violazione delle prescrizioni legate ai servizi sociali. All’uscita, avvenuta in mattinata, è stato accolto da amici, militanti e sostenitori, tra cori, striscioni e abbracci davanti ai cancelli del penitenziario.
«In cella da innocente»
Subito dopo la scarcerazione, Alemanno ha ribadito la propria linea difensiva, sostenendo di essere stato in carcere «da innocente» e per un reato ormai abolito, annunciando anche la volontà di occuparsi delle condizioni del sistema penitenziario, definite «una vergogna per la Repubblica». Per questo ha già chiesto un incontro al ministro della Giustizia Carlo Nordio, proposta che sarebbe stata accolta.
Schieramento
La sua uscita segna anche un ritorno alla politica attiva. L’ex ministro e fondatore di Alleanza Nazionale si schiera infatti accanto a Roberto Vannacci, con cui ha siglato un accordo politico già alla fine di marzo aderendo a Futuro Nazionale. Il progetto prevede l’integrazione del suo movimento “Indipendenza”, che conta circa 2.000 iscritti e confluirà nell’area dei “futuristi” pur restando attivo come associazione culturale.
Alemanno ha definito Vannacci «l’uomo nuovo della destra italiana», lodandone il «coraggio di cambiare» e criticando invece la linea di Giorgia Meloni, accusata di aver trasformato il sovranismo in conservatorismo. Secondo l’ex sindaco, non esisterebbe oggi un’egemonia della destra in Italia e sarebbe necessario costruire nuove alleanze politiche, anche coinvolgendo la premier.
Alemanno guarda al 2027, ipotizzando che il progetto legato a Vannacci possa superare il 10% dei consensi. In programma anche una presenza alla festa di Orvieto, storica kermesse della destra sociale, dove dovrebbe formalizzare ulteriori passaggi organizzativi.
Incontri e brindisi
La giornata della scarcerazione è stata segnata da incontri, brindisi e momenti pubblici con militanti ed ex parlamentari, mentre è stata notata l’assenza di esponenti di Fratelli d’Italia. Nel pomeriggio, tra saluti e selfie, Alemanno ha incontrato anche il figlio Manfredi e ha partecipato a un pranzo informale con circa 200 persone in un centro sportivo della capitale. Tra i momenti simbolici, anche il ritorno di alcuni riferimenti personali legati alla sua storia politica.
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