Le telecamere della zona potrebbero avere un ruolo importante se non decisivo per risalire ai responsabili dell’attentato alla moschea di via del Collegio. Le indagini su quanto accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì nel cuore della Marina proseguono senza sosta. In campo ci sono sia gli investigatori del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei Carabinieri che il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antiterrorismo (DdAT), il pubblico ministero Emanuele Secci. Anche gli specialisti della Digos della Questura stanno lavorando sul caso per capire le ragioni del gesto. Tuttavia al momento non sarebbero emersi elementi di svolta. Darebbero una grossa mano le immagini delle telecamere che potrebbero aver ripreso le fasi dell’incendio. Non ci sono dubbi invece sulla matrice dolosa del rogo: le fiamme sono state appiccate con un innesco e un liquido accelerante. Oltre alla caccia ai colpevoli, gli investigatori – dopo i primi accertamenti – stanno ricostruendo l’accaduto provando a chiarire se si tratti di un gesto isolato, magari di qualche squilibrato, oppure un raid più organizzato con un movente politico-religioso.
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