Litorale.

Al Poetto sventola la Bandiera Blu 

Mura alla cerimonia: «Numero chiuso per tutelare Mari Pintau»  

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Bimbi a lezione di educazione ambientale in spiaggia, simulazioni di salvataggio in mare con i cani-bagnini, e sensibilizzazione sui danni causati da reti e nasse fantasma nei fondali marini. Così Quartu ha celebrato ieri la Bandiera blu conquistata anche quest’anno con Poetto e Mari Pintau, insieme al porto di Capitana come punto d’approdo. E l’attenzione è rivolta proprio al “mare dipinto” della costa quartese, dove l’anno prossimo si partirà col numero chiuso in spiaggia. «Una priorità per tutelare un gioiello ambientale di grande pregio», ribadisce l’assessora all’Ambiente Romina Mura, insieme alla collega di Giunta Rossana Perra - con delega alle Attività produttive - e al presidente della commissione competente Cenzo Naitana.

La festa

Una mattina trascorsa con le associazioni nel tratto di spiaggia davanti al parcheggio di piazza Olla, a due passi dalla rotatoria del lungomare dove sventola la Bandiera Blu 2026. Un vanto da esibire all’ingresso della città, il vessillo che certifica spiagge pulite e servizi adeguati. «Un riconoscimento che rende orgogliosi e ci spinge a lavorare, sempre di più, per preservare le nostre spiagge e trovare la giusta sintesi tra tutela e accessibilità», aggiunge l’assessora Mura. «Molto importante il ruolo dei lavoratori degli stabilimenti balneari, che con la loro attività garantiscono un servizio ai tanti frequentatori delle nostre spiagge», sottolinea l’assessora Perra.

Le associazioni

Riconoscimento condiviso con le associazioni. Dal Progetto Sorriso Sardegna, che ieri mattina ha intrattenuto un gruppo di bambini in versione bagnanti con attività dedicate all’educazione ambientale. Sino a Simone Mingoia della Blue Life, impegnato da tempo sul fronte della tutela dei pesci e dei fondali marini nel Golfo di Cagliari con il progetto Fishing for the planet. «Nell’ultimo mese abbiamo trovato più di duemila nasse e due reti fantasma in diversi tratti di costa quartese», racconta, «ora verrà fatto lo studio e a settembre andremo a recuperarle. Un danno enorme per l’ambiente marino, per questo è fondamentale la collaborazione di cittadini e turisti con segnalazioni precise e puntuali».

Gli attivisti

Presente anche l’associazione Plastic free, che per agosto annuncia un nuovo progetto per i più piccoli: «Faremo degli incontri ludici per sensibilizzazione i bambini sulla tutela dell’ambiente, con tanto di raccolta di rifiuti trasformata in gioco», dice Maria Franca Marceddu, referente dell’associazione per Quartu. «Dobbiamo puntare sui giovani, sono il futuro e per primi possono correggere gli errori dei genitori». A fine mattina lo spettacolo - nello specchio d’acqua del Poetto - dei cani-bagnini con i volontari dell’Unità cinofila di salvataggio acquatico: una doppia simulazione di salvataggio in mare conclusa con l’applauso dei tanti bagnanti in riva.

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