Barumini.

Al museo Lilliu le opere d’arte contro la violenza 

“Mai più così”, la mostra sarà inaugurata martedì  

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La forza dell’arte contro ogni forma di violenza. Perché un quadro o una scultura a volte riesce ad arrivare dove parole e azioni non riescono: nell’animo delle persone. Così martedì, nel centro Giovanni Lilliu di Barumini, alle 10,30 verrà inaugurata la mostra “Mai più così”, voluta dall’Arma. «Perché», come evidenzia il comandante provinciale dei carabinieri di Cagliari, Luigi Grasso, «oltre all’attività di polizia giudiziaria bisogna diversificare le forme di comunicazione, per raggiungere il maggior numero di persone. E l’arte, con la sua forza e capacità comunicativa, può fare molto». Così, grazie alla fondamentale ed entuasiasta collaborazione della Fondazione Barumini, 14 artisti potranno esporre le loro opere (26) nella mosta “Il pensiero creativo, l’Arma contro la violenza” che potrà essere visitata fino al 30 ottobre.

Codice rosso

Purtroppo la cronaca racconta, quasi tutti i giorni, fatti di violenza, in particolare contro le donne o in famiglia. Aggressioni, maltrattamenti e purtroppo anche tragedie, con femminicidi. «I casi di “codice rosso” sono una costante», spiega il comandante provinciale dell’Arma. «Le forze dell’ordine svolgono il loro lavoro di polizia giudiziaria sotto il coordinamento della Procura, oltre a portare avanti le attività con i centri antiviolenza. E accanto a iniziative nel territorio, con incontri nelle scuole, abbiamo deciso di organizzare una mostra. L’arte è un potente veicolo comunicativo. Non solo: verranno proposti incontri e convegni per lanciare segnali di speranza».

Il progetto

Per concretizzare l’idea ci è voluto un anno. Un’organizzazione lunga con il contributo in particolare della Compagnia Carabinieri di Sanluri, dell’amministrazione di Barumini e della Fondazione sistema cultura del centro Giovanni Lilliu. Gli artisti hanno aderito in modo entusiasta e alla fine in 14, provenienti da diversi Comuni del Sud Sardegna, potranno espore le loro opere (quadri e sculture). «La violenza in ogni sua forma si combatte con la fermezza della legge», commenta il sindaco di Barumini, Emanuele Lilliu. «ma si previene radicando una cultura dell’ascolto e del rispetto: e il pensiero creativo diventa uno strumento potente». I dati sono sempre preoccupanti: nei primi cinque mesi dell’anno i casi da “codice rosso” sono stati 200. Ci sono stati 40 arresti e 130 denunce. Numeri in linea con il 2025. Ma serve anche riflettere ed educare. «L’arte diventa un presidio contro ogni forma di violenza, prevaricazione e sofferenza», conclude Grasso.

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