Come sorelle. Da Nuoro a Padova, dai banchi dello Scientifico alla facoltà di Medicina. Agata e Maria, Casu e Tatti, 24 anni. Sempre insieme ma divise dal fato nella rivalità universitaria tra Canale A e Canale B, specialità cheerleading. Blu per Maria, Rosso per Agata. Le esibizioni sono utili ad accumulare punti per conquistare la coppa in una settimana caratterizzata da partite di pallavolo, basket e calcio. La faccenda è serissima e goliardica insieme. Alunni e professori partecipano e si divertono nel tifo indiavolato di centinaia di colleghi tra cori e prese in giro. Le future dottoresse nuoresi hanno fatto la loro parte. «A livello fisico il cheerleading non è impegnativo anche se ci alleniamo anche 4 volte a settimana da marzo a fine maggio», spiega Maria, babbo di Fonni, mamma di Villasalto. L’obiettivo vero è la laurea e sullo studio non si scherza, le ragazze in questo “sport” sono due fuoriclasse. E poi il lavoro, magari in Sardegna, dove medici non ce ne sono più: «La voglia di tornare a casa non passa mai e studiare lontani aumenta». La citta dipinta, piena d’arte e vita, è stata una scelta felice. «Un ambiente che va oltre lo studio e non ti fa impazzire sui libri. Un’esperienza bellissima che consiglio a tutti». (si.l.)
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