Incertezza sul futuro, bufera sul presente. È questo l’imbuto in cui sembra infilata la Continuità aerea dell’Isola. Dall’assessorato regionale ai Trasporti, però, il consulente Giovanni Dore rassicura sugli aspetti squisitamente tecnici («La normativa è chiara»), mentre il fronte operativo è una Via Crucis raccontata dai passeggeri, tra posti impossibili e assenza di voli. Intanto Volotea, una delle compagnie che aveva partecipato al bando 2026-2029, conferma l’interesse sulla Sardegna.
L’esperto
Dore spiega che «la Regione», non appena Aeroitalia darà la disdetta, «procederà tempestivamente con la redazione e pubblicazione del nuovo bando». Il consulente si sofferma in particolare su due aspetti. Il primo è che in caso di una gara bis «saranno aggiornati i costi di incidenza del jet fuel al valore odierno», tema su cui Aeroitalia ha costruito l’addio alla Continuità, accusando la Regione di prevedere compensazioni troppo basse. Spiega Dore: «Il famoso parametro del 17% è solo indicativo ai fini degli eventuali incrementi della tariffa agevolata, bloccata per i primi due anni, ma non rappresenta l’importo che la Regione rimborsa concretamente ai vettori per l’esecuzione del servizio». Dore ricorda poi l’epilogo 2022, «quando Ita e Volotea, dopo aver accettato senza compensazioni per un anno la Cagliari-Fiumicino, si erano poi ritirate anzitempo, ma dando comunque la disdetta con preavviso di sei mesi, sempre per eccessivi costi del jet fuel, risultati poi insussistenti».
Gli spagnoli
In attesa di capire la mossa definitiva di Aeroitalia, Volotea resta uno degli interlocutori privilegiati della Regione. «La Sardegna – premettono da Barcellona – rappresenta da sempre un territorio di importanza strategica per Volotea, che negli anni ha costruito un legame solido e duraturo con l’Isola. Un impegno concreto, avviato nel 2012 e rafforzato con l’apertura della base di Olbia nel 2021, che si traduce in un’offerta di collegamenti pensata per rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini sardi durante tutto l’anno». Quindi il passaggio sulla Continuità aerea, già garantita anni fa con successo dal vettore spagnolo: il servizio «è fondamentale per garantire collegamenti efficienti tra la Sardegna e il resto d’Italia. Volotea ne segue con attenzione gli sviluppi e valuterà il nuovo bando non appena sarà pubblicato. Alla luce dell’aumento dei costi del carburante, la compagnia auspica che venga assicurata una compensazione adeguata a garantire la sostenibilità del servizio, a beneficio dei residenti e della continuità dei collegamenti».
Dalla Gallura
L’ultima bordata sui disservizi l’ha tirata Fabio Albieri, sindaco di Calangianus e presidente dell’Autorità d’ambito della Sardegna (il controllore del servizio idrico regionale), quota Sardegna 20venti. «Domani mattina (oggi, ndr) devo essere a Roma per degli impegni istituzionali. Eppure, per riuscire a partire, sono costretto a imbarcarmi questa sera (ieri) su una nave», ha scritto su Facebook. In aereo non c’è posto né da Alghero né da Olbia. «E siamo al 5 novembre, di giovedì – tuona Albieri –. Non siamo ad agosto, nel pieno della stagione turistica, con il traffico che aumenta esponenzialmente. Siamo in un normale periodo dell’anno e, nonostante questo, per un cittadino sardo raggiungere Roma in aereo diventa un’impresa». Il sindaco-presidente è furibondo: «La Continuità territoriale non può essere soltanto uno slogan o una voce nei programmi. Deve garantire collegamenti adeguati, posti disponibili e la certezza delle partenze. Essere sardi non può significare avere meno possibilità, più disagi e maggiori difficoltà rispetto a chi vive nel resto del Paese. Ma di quale sviluppo vogliamo parlare, se ancora oggi non siamo messi nelle condizioni di muoverci liberamente da e verso la nostra Isola?».
Caos nel capoluogo
A Cagliari, ieri, non è potuto arrivare il duo comico Gigi&Ross, per lo spettacolo con la partecipazione di Alessandro Bolide. Tutto «rinviato», si legge sulla pagina social del Boxoffice Sardegna. E non era previsto in queste ore ma fissato per il 10 novembre. «La decisione si è resa purtroppo inevitabile a causa delle improvvise ed estese cancellazioni dei voli registrate nelle ultime ore», è scritto. Il dito è puntato contro «i gravi disagi operativi sui collegamenti con la Sardegna». Nel mirino finisce pure «la quasi totale assenza di tratte disponibili tra Napoli e Cagliari». Per questo è diventato «impossibile il trasferimento degli artisti nell'Isola nei tempi previsti. Ci scusiamo per l'increscioso inconveniente, siamo già al lavoro per individuare una data di recupero».
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