Elmas.

Aerei a bassa quota sulla folla, eventi culturali col rumore dei jet 

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Si è conclusa tra successo di pubblico e qualche polemica la prima edizione del Marina Cafè Noir a Giliacquas. Se l’evento culturale ha riscosso entusiasmo, la scelta della location - situata sotto le rotte di volo dell’aeroporto - ha sollevato un dibattito sull’interferenza tra attività artistica e traffico aereo. Il costante passaggio dei velivoli ha accompagnato le serate a Elmas: se per alcuni artisti il rombo dei motori è diventato occasione di ironici siparietti, per gran parte del pubblico il costante inquinamento acustico ha rappresentato un disturbo significativo.Oltre al fastidio sonoro, emergono riflessioni in merito alla sicurezza pubblica. Ferdinando Orrù, ex pilota militare e di linea, contesta l’idoneità del sito, sottolineando rischi spesso ignorati: «Oltre ai gas di scarico, la posizione è pericolosa. In fase di atterraggio gli aerei volano tra i 200 e i 250 chilometri orari, anche un piccolo oggetto che dovesse staccarsi dall’aereo rappresenterebbe un pericolo letale per le persone».La sindaca Maria Laura Orrù difende la sostenibilità dell’evento: «Il transito aereo su Giliacquas esiste da sempre. Come amministrazione il nostro dovere resta quello di monitorare, attraverso i report Sogaer, che i livelli di inquinamento acustico rispettino rigorosamente i parametri di legge». ( sa.sa. )

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