Isili.

Addio alla postazione del 118 

Costi troppo elevati, Rosso Soccorso rinuncia alla convenzione 

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Brutta notizia per Isili e il Sarcidano: il 31 dicembre scorso la Società cooperativa sociale Duemila15 Rosso Soccorso di Isili ha comunicato all’Areus la volontà di non procedere al rinnovo della convenzione. Scelta sofferta quella di “Alfa 71” (così come erano conosciuti nel servizio del 118) ma frutto di tante, troppe difficoltà che hanno portato all’epilogo peggiore. Non mancherà una importante ricaduta sui posti di lavoro, degli attuali 15 dipendenti, almeno dieci saranno licenziati dopo anni di impegno e professionalità.

La scelta

Alla base di questa decisione «difficoltà operative» si legge nella lettera, riconducibili soprattutto al fatto di non poter sostenere i costi di gestione, come affitto, utenze, adeguamento del personale al contratto collettivo nazionale di lavoro, al quale si sono aggiunte le criticità emerse a seguito dell’ispezione dell’ispettorato del lavoro, avvenuta il 6 marzo scorso e che ha portato a delle multe capaci di mettere in ginocchio la cooperativa.

La storia

Così il Sarcidano e i territori limitrofi perdono un servizio attivo nel comune di Isili dal 2001. Oltre un ventennio che ha visto crescere e migliorare l’operato della Rosso Soccorso con benefici che mancheranno soprattutto per chi ha più bisogno, il servizio d’emergenza è una prestazione diventata essenziale per la comunità.

La Regione

Una situazione comune ad altre realtà come quella di Barisardo e di Isili: le risorse messe a disposizione dalla Regione per supportare le convenzioni con Areus, non sono sufficienti a garantire il servizio. Importi troppo bassi che portano ad avere personale non in regola, si va avanti lo stesso poi quando arriva un controllo il sistema crolla.

Le reazioni

Anche la Legacop Sardegna ha denunciato il ritardo e l’inerzia nell’affrontare le criticità che contraddistinguono i servizi di emergenza-urgenza.

Il problema è arrivato anche in Consiglio comunale. La minoranza con una interrogazione ha chiesto l’11 dicembre maggiore attenzione e in particolare uno stabile del Comune per abbattere i costi e aiutare la cooperativa a sopravvivere. «Non abbiamo ancora avuto risposta scritta», hanno detto i consiglieri del gruppo “Impegno Per Isili” Marco Atzori, Salvatore Pala e Antonello Corona, «ma non è stata cercata nessuna sede, a parte uno spazio che richiedeva troppi lavori per adeguarlo. L’amministrazione sta perdendo un altro servizio per Isili».

«Abbiamo valutato la possibilità di concedere un immobile comunale», ha detto il sindaco Luca Pilia, «per alleviare la situazione complicata ma non abbiamo strutture a norma, tante sono stati già concessi a diverse pubbliche amministrazioni, ma il dialogo con la coop non è mai mancato».

Unico punto condiviso da tutti è che sia la Regione ad investire maggiori risorse per garantire qualità e continuità al servizio.

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