Il pescatore di Porto Paglia non c’è più: la casetta iconica sulle rocce, teatro di tanti scatti fotografici e meta obbligata per chi sceglie il litorale di Gonnesa per le sue vacanze, ha perso il suo custode.
La scomparsa
Remo Ballisai, 88 anni di Gonnesa, per tutti (gonnesini e non) “il pescatore della casetta”, è morto. È stato ritrovato ieri mattina, privo di vita, nelle campagne di Porto Paglia, in linea d’aria non troppo lontano da dove amava trascorrere le sue giornate. Ieri mattina a Gonnesa si sono rincorse le voci sulla sua scomparsa: non era tornato a casa giovedì sera, le ricerche si sono concentrate subito nella zona di Portopaglia fino al ritrovamento del corpo nelle campagne non lontano dalla spiaggia. Troppo tardi purtroppo per eventuali soccorsi. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione locale che hanno potuto far accertare che si trattasse di morte naturale.
Una notizia accolta con grande tristezza dalla comunità gonnesina, tanti i messaggi di cordoglio anche sui social in ricordo di Remo Ballisai. «Era una persona molto conosciuta, un simbolo di Porto Paglia – dice il sindaco di Gonnesa Pietro Cocco – oggi per il nostro paese è una giornata triste».
Il sito
Nella spiaggia selvaggia di Porto Paglia, più avanti della tonnara oltre il costone di arenaria, si trova la casetta del pescatore, incastonata tra le rocce e lambita dalle onde del mare. Una presenza da cartolina, custodita fieramente dal suo proprietario che ha sempre vissuto in simbiosi col mare fino a diventare parte integrante di quel paesaggio mozzafiato. Per chi si avventurava fino a lì, magari in pellegrinaggio verso quel che resta della storica torretta, la casetta con signor Remo e la sua barchetta sono sempre stati un punto di riferimento, uno stupore romantico per i turisti che li vedevano per la prima volta, faccia a faccia con la bellezza del mare. Da ieri questo tratto di costa gonnesina è orfana del suo “pescatore”, resta per chi ama Porto Paglia la forza struggente della casetta sul mare.
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