La storia

Addio al nubilato lungo il Cammino di Santa Barbara 

La scelta di quattro amiche: è un’esperienza meravigliosa 

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Quattro zaini sulle spalle, quattro passi che cercano lo stesso ritmo per suggellare in un luogo unico la promessa silenziosa di esserci sempre l’una per l’altra: questa promessa se la stanno scambiando, in questi giorni, quattro amiche arrivate in Sardegna per festeggiare un insolito addio al nubilato lungo i suggestivi sentieri del Cammino minerario di Santa Barbara.

Il team

La futura sposa si chiama Giulia Guardi ed è veneta come Ilaria Pettinuzzo e Sara Cavagnis, mentre la quarta amica è calabrese e si chiama Rosa Pugliano: «Ci siamo conosciute tutte in Emilia Romagna, a Bologna, dove abbiamo vissuto per ragioni di studio e lavoro. – racconta Rosa che ha perorato l’idea dell’addio al nubilato nel Sud Ovest dell’Isola ancora sconosciuto a tanti turisti – Giulia ha già vissuto in Sardegna, a Cagliari, per un periodo lavorativo nel 2024 e, essendo come noi appassionata di escursioni, era rimasta affascinata da alcuni percorsi che aveva scoperto ma che non aveva potuto affrontare per ragioni di lavoro e tempo. Ce ne aveva parlato e così, approfittando della proposta di matrimonio che ha ricevuto, abbiamo parlato con Sara che sarà la testimone di nozze e insieme abbiamo deciso di prepararle questa sorpresa. Giulia la ha accolta con entusiasmo».

Organizzare il tutto ha impegnato un po’ di tempo, perché le quattro donne svolgono una professione molto impegnativa: «Abbiamo tutte e quattro in comune la scelta degli studi universitari in Medicina – racconta ancora Rosa – io, Giulia e Ilaria ci siamo conosciute durante la specializzazione in neuropsichiatra infantile mentre Sara è un’igienista. Il lavoro ci impegna molto ma, avendo tutte in Comune la passione per i Cammini, abbiamo fatto il possibile per organizzarci e trovare l’occasione per stare tutte insieme in questo momento così importante per la nostra amica».

In viaggio

Non avendo troppo tempo a disposizione, hanno studiato un percorso con delle tappe simboliche, con prove di coraggio fisico e emotivo, rigorosamente indossando delle magliette stampate per l’occasione, utilizzando l’immagine dello sposo per Giulia e della sposa per le tre amiche. Non mancheranno i momenti dei brindisi per l’addio al nubilato: «L’intera tradizione sarà rispettata - dicono – tutto è studiato nel minimo dettaglio». Organizzare tappe emozionanti è stato facile con la complicità dei paesaggi mozzafiato che hanno incontrato: «Penso che almeno una volta all'anno sia necessario, per poter vivere bene, venire in Sardegna. – dice la promessa sposa – Qui tutto ha un altro sapore, tutto ha un altro respiro: i colori sono diversi, c’è il venticello, il sole. C’è qualcosa che mi attira fatalmente verso quest’isola». Il quartetto ha scelto la tappa da Iglesias a Nebida, poi si è diretto a Masua, per poi ammirare il faraglione del Pan di Zucchero: «Uno spettacolo incredibile – raccontano – come ultima tappa andremo a Buggerru e a Portixeddu. Abbiamo utilizzato le strutture ricettive della zona e tutto sta andando alla perfezione».

Il messaggio

La scelta di abbinare l’idea del Cammino a quella del prossimo matrimonio è molto profonda e la spiega Rosa: «Il Cammino è un po’ la rappresentazione di quello che è un cammino di coppia: ci sono alti e bassi, saliscendi e tante difficoltà, ma poi quando arrivi a un bel panorama le difficoltà si dimenticano». E così tra la fatica e il respiro che a volte si fa corto, anche la loro amicizia si salderà ancora di più, inseguendo chi è più veloce e aspettando chi resta indietro. Prepararsi a dire “sì” non è poi così diverso: servono coraggio e fiducia e serve sapere che, anche quando la strada si fa dura, non si è soli.

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