Potenza.

Addio a Zitòn, a 112 anni era l’uomo più vecchio d’Italia 

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Potenza. Pastore, mulattiere e agricoltore, aveva attraversato più di un secolo di storia senza mai recidere il legame con la sua terra. È morto all’età di 112 anni Vitantonio Lovallo, per tutti Zitòn, l’uomo più anziano d’Italia. Viveva a Sarnelli, piccola frazione di Avigliano, nel Potentino, e aveva festeggiato il suo ultimo compleanno il 25 marzo.

Una vita cominciata nel 1914 e trascorsa in gran parte nei campi, Lovallo aveva iniziato a lavorare la terra a 16 anni, per aiutare la famiglia, e quella passione non lo aveva più abbandonato: aveva smesso di lavorare soltanto sei anni fa, quando aveva già superato i cento anni. In mezzo, le vicende più drammatiche del Novecento, come la cattura durante la Seconda guerra mondiale: a farlo prigioniero, i soldati tedeschi che lo deportarono sull’isola di Rodi, dove rimase fino al 27 novembre 1943. Esperienze che aveva affidato ai suoi scritti, lasciati ora in eredità a nipoti e pronipoti come memoria del conflitto e degli anni trascorsi al fronte.

Nel 1936 aveva sposato sua moglie, dalla quale aveva avuto quattro figli. Il suo primato di uomo più anziano d’Italia era stato validato a livello internazionale. LongeviQuest, nella graduatoria mondiale delle persone viventi, riportava Lovallo al 45esimo posto, con 112 anni e 170 giorni. Per l’anagrafe era nato il 28 marzo 1914, anche se la famiglia ha sempre indicato il 25 marzo come data della nascita. Una differenza di tre giorni legata alle difficoltà dell’epoca: per registrare una nascita bisognava raggiungere il Comune di Avigliano, distante una ventina di chilometri da Sarnelli, attraversando il Monte Carmine.

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