Stretta della Direzione marittima di Olbia sul prelievo di acqua di mare per le piscine. La Guardia Costiera ha avviato controlli su tutto il litorale di Olbia e Arzachena dopo la segnalazione della presenza di tubazioni sull’arenile con allacci a abitazioni private. A Cala Bitta il personale della Capitaneria di La Maddalena ha eseguito un provvedimento di sequestro sul demanio marittimo. L’ordinanza è stato disposta dal gip del Tribunale di Tempio, su richiesta della pubblico ministero Sebastiano Carpinato. Sono state individuate e sequestrate tubazioni per il prelievo di acqua di mare, insieme alle opere realizzate nella fascia costiera tutelata dei trecento metri, in assenza di autorizzazione. Le infrastrutture, stando a quanto rilevato dalla Guardia Costiera, sono state installate per le piscine private di strutture ricettive della zona e risulterebbero prive di autorizzazioni (costruite su un’area soggetta a vincolo demaniale).
Tre persone sono state segnalate alla Procura di Tempio per le violazioni edilizie e per il posizionamento delle tubazioni in area demaniale. Sono in corso ulteriori accertamenti su diversi tratti di litorale, ci sarebbero altre ville e complessi residenziali con allacci e condotte che prelevano acqua di mare.
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