Caro carburanti

Accise, ipotesi taglio per tutto giugno 

Tajani: valutazioni in corso, Salvini: usiamo gli extraprofitti delle banche 

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È atteso nelle prossime ore il nuovo decreto ministeriale per finanziare le accise mobili attraverso l’extragettito Iva di maggio. E il taglio delle imposte sui carburanti potrebbe essere prolungato fino al termine di giugno, secondo le valutazioni in corso da parte del governo rivelate da Antonio Tajani alla 55esima edizione del convegno dei Giovani imprenditori Confindustria, in corso a Rapallo, nella giornata in cui l'altro vicepremier, Matteo Salvini, rilancia l'idea di colpire gli extraprofitti delle banche.

La richiesta

«Andate a vedere la trimestrale di Unicredit e Intesa Sanpaolo», l'esortazione del leader leghista, «le prime due banche italiane chiuderanno quest'anno di difficoltà per la stragrande maggioranza delle famiglie e imprese, con 20 miliardi di utile. La Lega chiederà agli istituti bancari che stanno facendo guadagni senza precedenti un contributo alla crescita economica del Paese. Sono convinto che il governo e la Lega su questo saranno intransigenti».

Le soluzioni

Non risulta però all’ordine del giorno dell'esecutivo un nuovo intervento sugli istituti bancari. Ora il focus è comprendere come tradurre in misure i margini di flessibilità concessi dall'Ue per spendere 14 miliardi (in tre anni) al fine di mitigare gli impatti dei rincari dell'energia dopo la crisi iraniana. «Aspettiamo - spiega Salvini dicendo di averne parlato con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti - di leggere come si possono spendere questi soldi nostri, e che tipo di paletti ci sono».Tra le possibili soluzioni, ci sono quelle di introdurre bonus carburanti e altri benefit attraverso le imprese, che potranno riconoscerli ai dipendenti, con agevolazioni fiscali. L'obiettivo è focalizzare gli interventi sul ceto medio, e anche in quest'ottica sono state finora accantonate ipotesi come un contributo con la “Carta dedicata a te”. E comunque le risorse esigue per ora a disposizione avrebbero spinto a non accelerare per evitare interventi di impatto minimo.

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