Cassino

Accendono il gas, esplode la casa 

Gravissime ustioni per una coppia di infermieri. Evacuato lo stabile devastato 

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Cassino. Si sono svegliati, hanno messo la caffettiera sul fornello e hanno acceso il gas: nell’appartamento al quarto e ultimo piano in via Guado Santa Maria è venuto giù il tetto, la coppia ha riportato ustioni gravissime.

I soccorsi

Entrambi sono professionisti sanitari della Asl di Frosinone, in servizio nell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Lui, infermiere di 54 anni, ha bruciature sul 90% del corpo; lei, operatrice socio-sanitaria di 40 anni, ne ha sul 70%, entrambi in particolare sul volto. Una volta estratti dalle macerie dai vigili del fuoco e dai carabinieri di Cassino, sono stati portati di corsa in quello stesso ospedale dove entravano ogni giorno come dipendenti. I soccorritori li hanno stabilizzati, intubati e trasferiti in elicottero al Centro Grandi Ustionati presso il Sant’Eugenio di Roma. La prognosi è riservata.

L’indagine

Le ipotesi sulla causa del gravissimo incidente ieri pomeriggio si concentravano su una fuga di gas. La coppia non se n’è accorta e accendendo il fornello per il primo caffè della giornata ha innescato l’esplosione. Lo scenario di un incidente fortuito, insomma. Tuttavia la sostituta procuratrice di Cassino Laura d’Elia ha aperto un fascicolo contro ignoti: un accorgimento tecnico-giuridico per consentire ai vigili del fuoco di compiere tutti gli accertamenti necessari per verificare se il tubo, la valvola del gas, il fornello, l’impianto nel suo insieme fossero a norma.

L’intervento

I pompieri sono intervenuti nello stabile devastato di via Guado Santa Maria con dieci unità, cinque automezzi ed un’autoscala arrivata dal comando di Frosinone. Nel pomeriggio hanno sgomberato l’intera palazzina e poco più tardi il sindaco Enzo Salera ha emesso l’ordinanza di sgombero, in attesa che venga accertato se lo stabile ha subito danni strutturali oppure sia ancora agibile. Le altre due famiglie che vivono lì hanno trovato sistemazione in alloggi temporanei. Ora l’attenzione è tutta rivolta alle condizioni dei due feriti gravemente ustionati, affidati a un centro di eccellenza e di altissima specializzazione della Capitale.

Il precedente

Un anno fa, il 22 luglio 2025, c’era stato un altro grave episodio, un incendio in uno stabile nel centro urbano di Cassino: una palazzina su via Zamosch abitata da 17 famiglie ed anche quella volta c’erano state gravi lesioni alla struttura, al punto che il sindaco dovette ordinare lo sgombero. A distanza di 13 mesi le famiglie non sono ancora tornate nei loro alloggi.

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