Arbus.

Abusi edilizi nell’ex ostello 

La minoranza: «Il Comune voleva venderlo, bisogna sanare le irregolarità» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Stanze non autorizzate nel seminterrato dell’ex Ostello della gioventù di Torre dei Corsari, villaggio turistico della Costa Verde. Il nuovo capitolo della travagliata vicenda della struttura, chiusa da anni, è iniziato venerdì, con la denuncia dell’abuso edilizio della minoranza in aula consiliare. Un colpo per la maggioranza che sul caso ha scelto il silenzio, soffermandosi sugli altri temi in discussione, conferma delle tariffe Imu ed Irpef, Documento unico di programmazione e bilancio 2026-2028.

L’abuso

La questione è stata sollevata dal gruppo “Avanti Arbus” a proposito del Piano di alienazione e valorizzazione degli immobili comunali, tra cui l’ex Ostello, in vendita per un milione di euro, 200 mila in meno dal valore attribuito dall’Agenzia delle Entrate, stima in considerazione che “l’immobile presenta uno stato di manutenzione buona, ma con impianti la cui regolarità è da verificare e ripristinare”. La lettura della relazione ha fatto sollevare però dubbi e perplessità sulla legittimità della vendita. «L’Agenzia – ha detto il consigliere Agostino Pilia – ha evidenziato la necessità di regolarizzare l’incongruenza delle camere nel seminterrato con una variazione al catasto fabbricati e comunicare l’avvenuta regolarità urbanistica. Su questo non c'è ancora alcun riscontro. Pertanto può essere alienato un immobile che presenta abusi e non ha le certificazioni di conformità degli impianti? E l’agibilità c’è?». Pilia ha ricordato che «un altro caseggiato in vendita è in via XX Settembre, donato da un cittadino per scopi sociali. È triste metterlo in vendita per fare cassa».

Il programma

Il sindaco, Paolo Salis, ha chiesto ed ottenuto di accorpare programmazione e bilancio. E così gli assessori, nei loro interventi, si sono soffermanti sul lavoro svolto, il bilancio è stato ignorato, neppure un accenno al valore complessivo della somma, al recupero dell’evasione che da anni ammonta a oltre 4 milioni di euro. «Non è il momento delle promesse – ha detto Salis- ma della rendicontazione di un cammino che finirà tra un anno, percorso tra tanti problemi da risolvere e la comunità che da subito ha chiesto discontinuità rispetto all'immobilismo precedente».

La minoranza

Bocciato il documento contabile. Il capogruppo, Michele Schirru, ricorda la frattura all’interno della maggioranza e l’ipotesi di elezioni anticipate. «Tre mesi persi tra litigi, rotture e una “pace” costruita per evitare il commissariamento e non restituire la parola ai cittadini. In Consiglio comunale, come se nulla fosse, sindaco e maggioranza hanno raccontato un’azione amministrativa ultra positiva, peccato che in discussione ci fosse il futuro del paese e non il passato. Di fatto abbiamo risorse ferme dal 2018–2020, progetti bloccati, nessuna programmazione turistica, nonostante 170 mila euro di tassa di soggiorno. Un progetto ridotto a un info point e una navetta tra le spiagge di Pistis e Piscinas. Unica nota positiva, l’incremento del personale».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?