Il progetto.

Abusi e caporalato, cinque milioni per il contrasto 

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Al via a Cagliari Caslis+, il progetto del ministero del Lavoro per combattere lo sfruttamento lavorativo e il caporalato in Sardegna. Ieri l’evento di presentazione, dal titolo “Strumenti per il contrasto allo sfruttamento lavorativo - Investimento sociale”, coordinato dall'assessorato del lavoro e dedicato al rafforzamento delle strategie regionali di prevenzione, emersione e contrasto dello sfruttamento lavorativo. «Contrastare lo sfruttamento lavorativo - osserva l'assessora del Lavoro Desirè Manca - significa affermare con forza che la dignità della persona e il rispetto dei diritti devono essere al centro di ogni politica del lavoro».

Il progetto Caslis+ è la prosecuzione della significativa esperienza del precedente Caslis che, fa sapere l'assessorato, ha raggiunto rilevanti risultati, al punto da ottenere un contributo quintuplicato (5 milioni di euro). L'evento di lancio ha visto la partecipazione di rappresentanti del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delle istituzioni regionali e locali, degli enti ispettivi, del mondo accademico, del terzo settore, delle organizzazioni sindacali e delle imprese. I lavori si articoleranno in tre tavole rotonde dedicate ai temi che caratterizzano il fenomeno dello sfruttamento lavorativo e le strategie per contrastarlo.

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