Una vittoria che va oltre i numeri. Completato lo spoglio dei voti dei singoli candidati al Consiglio è possibile avere il quadro completo e preciso del successo del centrodestra guidato da Michele Cossa, 66 anni, che è tornato per la terza volta a indossare la fascia da sindaco di Sestu. Aveva già ricoperto l’incarico agli inizi della sua carriera, giovanissimo, prima dal 1990 al 1992, poi dal 1995 al 1999, per poi approdare per alcune legislature in Consiglio regionale e, infine, anche in Parlamento.
I nuovi eletti
Oltre al proprio voto, Cossa potrà contare su una maggioranza blindata di 12 consiglieri. Nel dettaglio, la più votata in assoluto è stata la sindaca uscente Paola Secci (Riformatori) che, dopo due mandati e 11 anni di governo della città, è stata premiata con 596 preferenze e presiederà la prima seduta della nuova assemblea civica, quella che poi eleggerà il nuovo presidente. Il suo è un vero e proprio record di preferenze, se si pensa che sino ad ora il più votato in assoluto era stato Massimiliano Bullita nel 2020 con 356 voti. La pattuglia dei Riformatori, con oltre il 25% dei voti ottenuti, sarà la più numerosa: avranno un posto nei banchi dell’emiciclo di via Scipione gli eletti Mario Alberto Serrau, Federico Porcu, Matteo Taccori, Giuseppe Piacciau (ex Sestu Domani) e Francesco Argiolas. Tutti sono consiglieri o assessori uscenti. Aumenta i consnesi in Forza Italia anche il vicesindaco uscente Massimiliano Bullita (411 voti), eletto assieme a Laura Petronio, mentre per “Sestu al Centro 2020” risultano eletti Francesco Serra (472) e Antonio Perra. Infine Fratelli d’Italia avrà due voti in aula con Roberta Argiolas e Mario Ziulu. Sette, invece, i consiglieri d’opposizione, con il gruppo più numeroso nelle file del Partito Democratico. Oltre alla candidata del centrosinistra Michela Mura, faranno parte della prossima assemblea civica anche Fabio Pisu (358 voti), Francesca Orrù, Elena Argolas e Paolo Zanda. Confermata Valentina Meloni per il Movimento 5 Stelle, mentre Alleanza Verdi Sinistra sarà rappresentata da Cinzia Manunza. Eletto anche il candidato a sindaco Antonio Manca, con la lista “Sestu Terra Mia”, mentre non entrerà in Consiglio Ercole Jonny Loi di “Sestu Avanti”.
La nuova Giunta
Per il momento è impossibile fare previsioni su quale sarà la composizione della nuova Giunta. Troppo presto per avere delle indiscrezioni dal sindaco Cossa, ancora alle prese con la gioia della rielezione, così come dai suoi alleati della coalizione di centrodestra. L’unica cosa possibile è ragionare sui numeri. I Riformatori, con 2.140 voti e il 25,44% dei consensi, sono il primo partito di Sestu e, da soli, equivalgono quasi il peso degli altri tre partiti (Forza Italia ha preso 877 voti, Sardegna 2020 ne ha presi 712 e Fratelli d’Italia 705. Altre 323 preferenze le ha prese la civica Sestu Insieme, ma non ha eletto consiglieri). Oltre al sindaco, dunque, potrebbero avere diritto a tre dei sei assessorati (sempre che l’ex sindaca, Paola Secci, non vada a presiedere il Consiglio). Un assessorato a testa, poi, potrebbe andare agli alleati: Forza Italia potrebbe vedersi confermare il vicesindaco e la delega all’urbanistica con Massimiliano Bullita, Sardegna 2020 con Francesco Serra punta all’Agricoltura e uno andrà anche a Fratelli d’Italia.
Tempi rapidi
«È prematuro parlare di nomi e incarichi, ma la priorità è prendere in mano i problemi da subito. Proprio per questo la squadra sarà definita rapidamente». Il nuovo sindaco Cossa non commenta il toto-assessori. «Ci sono emergenze che non possono attendere», prosegue, «Penso anzitutto al tema dei servizi sanitari territoriali, sul quale occorre aprire immediatamente un confronto con ASL e Regione per riportare a Sestu servizi essenziali che negli anni si sono progressivamente ridotti. C’è poi la necessità di una riorganizzazione della macchina comunale, per renderla più capace di dare risposte in tempi adeguati. E c’è l’emergenza delle strade: non soltanto per quanto riguarda le manutenzioni normali, ma anche per un controllo più rigoroso dei lavori eseguiti dalle imprese che effettuano scavi per sottoservizi».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
