Un cambio di regolamenti nell’erogazione dei contributi comunali mette a rischio la Cagliari-Poetto. La più antica (sessant’anni di storia, non consecutivi) gara in acque libere del capoluogo, che dal 2004 è organizzata dal Nuoto Club Cagliari, molto difficilmente di disputerà quest’anno. Anzi, disputeranno , dato che prevede attualmente due distanze: quella tradizionale di 7 km dalla spiaggetta di Sant’Elia al Poetto (prima allo stabilimento Il Lido, poi a quello dell’Aeronautica Militare) e quella più breve (3,5) da Calamosca. Da una parte gli organizzatori (con Cesare Goffi), dall’altra il Comune (con l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta): la particolarità è che provano a remare nella stessa direzione.
Gare saltate
Ai primi di febbraio, il Gruppo In Forma di Goffi e il Nuoto Club Cagliari del presidente Carlo De Giorgi (di cui Goffi è diesse) hanno mandato una lettera al Comune chiedendo una soluzione. Il problema è che di sei gare che hanno allestito nel 2025, il contributo è stato approvato soltanto per due. Una decisione presa a novembre quanto le gare (tranne il tradizionale “Buon Natale” del nuoto) si erano già disputate e i soldi già spesi. Come segnale conciliatorio, Goffi ha deciso comunque di far disputare anche quella. I conti però non tornano e la gara prevista per sabato prossimo a Terramaini (“Sardegna Nuota”) è stata già cancellata. Stessa sorte subiranno quelle in acque libere: il Trofeo Sant’Elia (del Gruppo In Forma), il Triangolo del Poetto e le due Cagliari-Poetto (del Nuoto Club Cagliari).
Rincorsa continua
Goffi, che con la propria società gestisce gli spazi acqua alla piscina Comunale, conosce le regole e le accetta: «Tutte queste manifestazioni non si chiudono mai in pareggio, ma fornitori e collaboratori sono pagati, spostando le risorse della piscina, nella quale devo pagare gli istruttori. Prima i contributi arrivavano dopo un anno e si chiudeva il giro, ma stavolta non si potrà». Il bando che nel 2024 distribuiva oltre 70.000 euro è sceso a 30.000, le manifestazioni sostenute dal comune da 25 a circa la metà. I conti non tornano: «Per fortuna ho una buona reputazione e i creditori non sono assillanti», dice l’organizzatore.
L’assessore
All’assessore Giuseppe Macciotta il difficile compito di far quadrare i conti del Comune senza mortificare gli organizzatori: «C’è una determina dirigenziale che fa sì che per ogni società ci sia una sola manifestazione finanziabile. Questo comporta che i contributi non si indirizzino verso un soggetto unico ma verso una pluralità di soggetti», spiega. «Obiettivamente, questa retroattività del provvedimento adottato a fine stagione ha creato qualche problema a chi aveva giustamente confidato nella possibilità di finanziare più di una manifestazione. Non potevamo modificare questo regolamento, che si allinea con le previsioni regionali, ma verremo certamente incontro con contribuzioni compensative a chi aveva legittimamente fatto affidamento su una disciplina diversa». Il destino della Cagliari Poetto 2026 sembra però segnato: «Ci terrei a farla, magari con un ente di promozione e non la Fin, come nuotata tra amici», dice Goffi.
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