Cronaca

«A Orani si è fatto buio, ma non rassegniamoci» 

Il parroco: evento terribile e inatteso, ha oscurato la vita della comunità 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Inviata

Orani Una folla dentro la chiesa di sant’Andrea fa da corona alla bara e accompagna le lacrime della compagna Manuela e della mamma Piera. Un’altra resta fuori dal tempio che, pur grande, non può accogliere tutti. Il dolore e il silenzio le mettono in comunione sotto un sole che a Orani è lacerante come la serata gelida di odio e morte che mercoledì si porta via la vita e i sogni di Tonino Pireddu e la serenità di un intero paese. «Si è fatto buio su questa nostra comunità», dice il parroco don Gesuino Corraine dall’altare interpretando i sentimenti diffusi di sgomento, incredulità, dolore che Orani condivide con Bonorva, paese di Manuela.

L’omelia

Don Corraine non è solo ieri pomeriggio a celebrare i funerali. Ha accanto i parroci di Sarule e Fonni. In apertura della messa dà voce al saluto del vescovo e dei sacerdoti dei centri vicini, a richiamare la fraternità di una Chiesa che vorrebbe dare forza. «È un momento difficile, perché non ce l’aspettavamo. Questo evento ha sconvolto e oscurato la vita di questo paese, bello e pieno di iniziative. Improvvisamente è scesa una cappa, come riporta il Vangelo quando è morto Gesù: “si fece buio su tutta la terra”». Aggiunge: «Dobbiamo fare i conti con questa realtà. Nella nostra comunità è capitato qualcosa di assurdo. Quando si priva una persona della vita è terribile. Vuol dire che manca tutto, non c’è il rispetto della vita. Ci possono essere motivazioni anche pesanti, però non da togliere la vita a un’altra persona. Per questo chiediamo conforto a Dio e che ci aiuti a fare in modo che anche questo momento difficile della nostra vita comunitaria ci serva per riflettere e cambiare. È appena iniziata la Quaresima, tempo di penitenza e conversione. Noi l’abbiamo iniziata in maniera molto dura».

Invito al coraggio

Di fronte alla vita di un giovane di 38 anni spazzata via da una fucilata micidiale esplosa dal killer senza un apparente spiegazione il parroco predica la fede, cerca di infondere coraggio anzitutto alla compagna, ai genitori e ai fratelli di Tonino Pireddu che sulla grande composizione di fiori bianchi hanno scritto: “Sarai sempre nei nostri cuori”. «Qualcuno dice: perché Dio ha permesso questo? Dio non vuole la morte o la sofferenza. Siamo coscienti che la causa non è Dio, ma l’uomo. Quando buttiamo fuori di casa Dio rimane la nostra cattiveria che ci porta a compiere questi atti così assurdi e terribili», dice ancora il parroco. Esorta non a pensare «perché è successo (ci sono le persone competenti che lavorano perché la giustizia faccia il suo corso) ma a esprimere il nostro lamento a Dio». Invita all’ascolto dell’altro, a misurare il linguaggio: «A volte certi fatti terribili possono capitare per una parola detta in più e fraintesa». Raccomanda di «considerare l’altro non come avversario ma come amico con cui crescere».

Doppio appello

Il parroco rivolge un appello pieno d’affetto ai familiari: «Abbiate coraggio, abbiate la forza di andare avanti, Dio ci aiuta». Un altro è diretto alla comunità: «Non rassegniamoci a questo fatto terribile, reagiamo subito perché la comunità riprenda a vivere nel rispetto verso tutte le persone che incontriamo. Facciamo qualcosa di bello perché la comunità ritrovi la luce».

Quando la messa finisce la folla che sta dentro la chiesa e quella raccolta sul sagrato si ricompongono in una grande processione verso il cimitero. «Tonino era una brava persona, incomprensibile questa morte», sussurra una donna mentre guarda il corteo.

Le indagini

L’attività investigativa procede nel massimo riserbo. Dopo l’autopsia, al vaglio dei carabinieri c’è il cellulare della vittima: potrebbe contenere elementi utili a dipanare la trama che porta ad armare la mano del killer, preciso e spiegato nel portare a termine la missione di morte.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?