Posti letto per pazienti “acuti” sempre più ridotti e persone bisognose di cure parcheggiate nei Pronto Soccorso. È la drammatica situazione di queste ore in Gallura, a partire dall’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. Per tanti pazienti l’osservazione si sta trasformando in ricovero nel reparto delle emergenze. È vero che rispetto allo scorso anno la situazione è migliorata, nei tre Pronto Soccorso galluresi sono arrivati i rinforzi, oltre venti sanitari. Il problema, però, è che i posti letto per gli acuti sono tutti occupati e a Olbia, per citare l’ospedale più importante del Nord Est, ci sono persone che attendono il ricovero nei reparti, ad esempio Medicina, anche da una settimana. Il personale del Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II deve occuparsi contemporaneamente delle emergenze e dei ricoverati (si parla di una media di 200 accessi al giorno). Il reparto di Medicina di Olbia non ha più posti letto liberi, è un inizio di agosto difficile. La segretaria della Cgil Funzione Pubblica, Jessica Cardia, ha affrontato la questione con i vertici della Asl di Olbia. Cardia dice: «Questo è un tema che abbiamo sollevato da tempo, i posti letto per gli acuti non sono sufficienti e con l’attivazione degli ospedali di comunità andrà peggio. A Olbia sul tavolo c’è la riorganizzazione dei servizi. Otto posti letto della Medicina d’Urgenza andranno negli spazi del Pronto Soccorso, questo aumenterà la dotazione del personale. A La Maddalena mancano otto posti della Mobi (Medicina Osservazione a bassa intensità. A Tempio va peggio, temiamo che per il mese di agosto sarà chiuso il blocco operatorio».
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