Ospedali.

«A Nuoro mancano 100 medici» 

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«In servizio abbiamo circa trecento medici, dovrebbero essere almeno quattrocento. Ne mancano un centinaio». Non usa giri di parole. Snocciola numeri, con chiarezza. Fa capire l’andazzo. Il direttore generale della Asl di Nuoro, il campano Francesco Trotta, conferma tutto: all’ospedale San Francesco di Nuoro vi è un disperato bisogno di medici. «Bisogna creare una nuova narrazione, per fare in modo che questa struttura ospedaliera sia di nuovo attrattiva», spiega Trotta. «Comunque, bisogna anche saper apprezzare quello che c’è di buono».

Le carenze toccano tutti i piani di un ospedale che si conferma una “scatola vuota”. Il reparto di Oncologia resta il caso più eclatante: fa una fatica enorme a dare risposte. Gli oncologi in servizio sono tre, dovrebbero essere più del doppio. Si rischia la paralisi. Trotta rassicura: «La direzione strategica dell’azienda ha già provveduto a portare avanti due attività principali: la prima, ad aprile, è quella di attivare il bando per il direttore dell’unità operativa complessa di Oncologia; la seconda, all’inizio di maggio, prevede l’apertura di un bando per dirigenti medici».

Insomma, l’impegno non manca, sebbene al momento la situazione del San Francesco resti assai complessa. E la governatrice Alessandra Todde lo sa bene. «C’è un impegno della Regione e della presidente per investire sul “capitale umano”», spiega Trotta, «per aprire più concorsi e cercare di sistemare il personale medico dove c’è una dotazione organica più carente». Oncologia ma non solo. «Pediatria è un’altra nota dolente, però anche qui si è appena chiuso un concorso e sono in arrivo dei rinforzi».

I medici scarseggiano, così la Asl 3 investe con decisione su screening e prevenzione. Partirà il 14 maggio dall’ospedale Zonchello di Nuoro il progetto “Prevenzione on the road”, articolato su 24 tappe, illustrato ieri mattina dal dg Trotta, dalla direttrice sanitaria Antonella Calvisi e dalla direttrice del Centro screening Roberta Bosu. Tre screening oncologici (mammella, cervice uterina e colon-retto) arriveranno, con un “truck”, in tutti i 52 comuni dell’Asl.

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