Il caso.

A Monastir oltre due milioni di euro in un anno 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Oltre due milioni di euro in un anno. È quanto ha incassato il Comune di Monastir lo scorso anno attraverso le sanzioni rilevate con l’autovelox secondo i dati diffusi da Adiconsum Sardegna. Un dato che porta il paese del Sud Sardegna al primo posto nell’Isola per proventi derivanti dalle multe per eccesso di velocità, davanti a Decimomannu, che ha registrato quasi un milione e 600 mila euro, e agli altri Comuni come Cagliari, Monserrato, Elmas e Nuoro. «Il dato è certamente rilevante, soprattutto se rapportato alle dimensioni del nostro Comune, ma credo sia importante leggerlo nella sua corretta prospettiva» afferma la sindaca Paola Ugas. «Le sanzioni non possono essere considerate una normale fonte di finanziamento, né una sorta di “tesoretto” liberamente utilizzabile». Più precisamente gli incassi di Monastir ammontano a due milioni, 51 mila e 673 euro, la cui destinazione è regolata dalla legge 120 del 2010. Gli Enti possono utilizzare queste risorse solo per interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e dei relativi impianti e per il potenziamento delle attività di controllo e accertamento. «Il dato rappresenta i proventi delle sanzioni accertate, ma non necessariamente incassate, quindi l'intera somma non è né immediatamente né liberamente disponibile nel bilancio comunale. Infatti il Comune di Monastir ha anche un elevato Fondo crediti di dubbia esigibilità» spiega la prima cittadina. Il dato arriva proprio mentre cambiano le regole sugli autovelox. Dal 12 luglio infatti gli apparecchi devono essere omologati e non solo approvati. Il Comune di Monastir si è già adeguato, sostituendo il dispositivo al chilometro 19 e 400 già lo scorso ottobre. «Ad Agosto, per esempio, ha preso il via il progetto di manutenzione ordinaria della viabilità e del verde pertinenziale e con l'approvazione dell'avanzo a luglio buona parte è stato programmato di utilizzarlo per asfaltare strade del centro urbano. L'autovelox deve avere innanzitutto una funzione di prevenzione e sicurezza stradale. L'obiettivo non deve essere quello di fare cassa, ma di ridurre la velocità, prevenire gli incidenti e tutelare automobilisti, pedoni e ciclisti» chiude Ugas.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?