Decimoputzu.

A fuoco l’auto del sindaco Munzittu 

Corto circuito oppure attentato? Vigili del fuoco e carabinieri indagano 

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L’auto del sindaco Antonino Munzittu era parcheggiata nel cortile della sua abitazione a Decimoputzu e ha preso fuoco. Alla mezzanotte tra venerdì e ieri l’allarme ai vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e poi aiutato i carabinieri a chiarire l’origine del rogo. Nessuna pista è esclusa, neanche quella di un eventuale atto intimidatorio, oltre a quella del corto circuito di un’auto di appena due anni.

Il sindaco

«Ancora non sappiamo cosa sia successo, posso dire soltanto che la mia auto ha preso fuoco - ha dichiarato il sindaco Munzittu visibilmente scosso – tutte le ipotesi sono in campo ma per ora non sono stati trovati inneschi, vigili del fuco e carabinieri per adesso sembrano ipotizzare che si tratti di un corto circuito». Due ore più tardi in un altro punto del paese un’altra auto è andata a fuoco, ma secondo gli stessi vigili del fuoco i due roghi non sono collegati.

Il sindaco Munzittu asssicura: «Non ho mai ricevuto minacce, non riesco davvero a immaginare chi possa aver potuto organizzare un attentato, se nei prossimi giorni gli inquirenti arrivassero a trovare prove in questo senso. Ripeto, tutte le piste investigative sono aperte, compresa quella del corto circuito».

Le reazioni

La notizia ha comunque fatto il giro dell’Isola. L'Anci Sardegna esprime «la più sincera vicinanza e solidarietà al sindaco di Decimoputzu per il grave episodio che ha colpito la sua comunità e la sua persona». La presidente Daniela Falconi, il presidente del Consiglio Francesco Spiga, l'esecutivo e il consiglio dell'Associazione, così come l'intera comunità dei sindaci e degli amministratori sardi, «condannano con fermezza ogni atto di violenza e intimidazione. Siamo certi che le autorità competenti sapranno fare piena luce sull'accaduto nel più breve tempo possibile. In attesa degli sviluppi delle indagini, rinnoviamo il nostro sostegno al sindaco e all'amministrazione comunale, ribadendo con forza i valori di legalità, rispetto delle istituzioni e impegno civile che guidano quotidianamente il lavoro degli amministratori locali».

«Se le indagini confermeranno la matrice dolosa ci troveremmo di fronte all'ennesimo vile atto ai danni di chi rappresenta le istituzioni sul territorio», scrive, in una nota il gruppo consiliare di Sardegna al Centro 2020 che, con i consiglieri regionali Antonello Peru, Stefano Tunis e Alberto Urpi, esprime «una condanna ferma e senza riserve per quanto accaduto».

«Se fosse accertata la natura dolosa dell'incendio che ha danneggiato l'auto di Antonio Munzittu, – dice Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle Autonomie Locali) - a nome di tutti gli amministratori locali sardi voglio esprimere una ferma condanna e la solidarietà per un gesto di una gravità assoluta». (red. pro.)

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