Pratobello 2026.

A Cagliari la mozione non passa 

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Su 31 presenti undici favorevoli e venti contrari. La mozione Pratobello 2026 non supera lo scoglio del Consiglio a Cagliari. Quattro ore di dibattito e un’intera giornata di incontri non sono bastati per raggiungere un’intesa sui punti cardine della mozione, presentata in Aula da Marcello Corrias del Gruppo Misto: l’adozione dell’articolo 3 lettera f dello Statuto, che fissa le competenze esclusive dell’Isola in materia paesaggistica e l’adozione del regolamento europeo sul ripristino della natura.

«Tutti argomenti già presenti nel nostro Puc», ha detto il sindaco Massimo Zedda, ribadendo: «Se fosse stato per me, la Pratobello 24 sarebbe stata approvata subito. Ma qui non si parla di una proposta di legge, bensì di una mera elencazione di principi». Davide Carta (Pd) non solo ha sottolineato la presenza dei principali punti nel Puc di Cagliari, ma ha ricordato che «le comunità energetiche rinnovabili, messe a sistema, possono costruire una grande comunità energetica regionale, vera base di autonomia e sovranità energetica della Sardegna». E che, in ogni caso, la mozione avrebbe avuto «bisogno di un emendamento». Emendamento poi presentato dal centrosinistra, anche se il pentastellato Luciano Congiu ha definito «fuorviante» il richiamo alla Pratobello 2024, chiedendo di cambiare il titolo della mozione. Prima del voto, Marcello Corrias, proponente della mozione, ha chiesto mezz’ora di interruzione della seduta: alla ripresa, la conferma che l’emendamento del centrosinistra non era stato accolto. In un documento, il centrosinistra ha giustificato il voto contrario ricordando che il Piano Pratobello 2026 «è un documento astratto, che si basa su principi inesistenti». Il centrodestra, in un documento, l’ha presa male: «Un atteggiamento grave e incomprensibile. È stata respinta una proposta dell’opposizione, ma di fatto è stata sminuita la volontà di centinaia di migliaia di cittadini che hanno chiesto con forza di difendere ambiente, paesaggio e identità della Sardegna. Cagliari perde l’occasione di essere guida, di aprire a una modifica urbanistica che in sostanza difende la città da speculazioni energetiche». Più o meno le stesse parole del consigliere civico Giuseppe Farris, che però è andato oltre: «È stata delegittimata la proposta perché il centrosinistra non poteva controllarla», ha chiuso Farris. «Pratobello nasce in contrapposizione a Roma, ora è in contrapposizione al Consiglio regionale. La mozione aveva l’intelligenza di scavalcare le istituzioni e i partiti, ma a bloccarla ci pensano le forze del Campo largo». (lo. pi.)

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