«Celebriamo la Festa del 2 giugno nel segno dell’impegno, quello dei giovani affinché siano di esempio alla società, elemento positivo che costruisce e migliora la Repubblica». Così la prefetta di Cagliari Paola Dessì ha sintetizzato il tema per gli 80 anni dal referendum. Nel capoluogo della Sardegna le celebrazioni sono iniziate nel Parco delle Rimembranze dove, accompagnata dalla presidente della Regione Alessandra Todde, dal sindaco Massimo Zedda e dal comandante del presidio militare interforze della Sardegna Enrico Pacioni, ha deposto una corona al monumento dei Caduti. La cerimonia è poi proseguita nel Comando marittimo di viale Colombo. «Celebriamo una ricorrenza che appartiene alla memoria nazionale e che parla con forza al nostro presente», ha dichiarato la presidente Todde. «La Repubblica può apparire, a distanza di ottant’anni, una realtà naturale, quasi ovvia. E invece è nata dopo la dittatura, dopo la guerra, dopo la lacerazione profonda del Paese». Sulla stessa linea il sindaco di Cagliari Zedda: «All’epoca una generazione straordinaria di uomini e donne si impegnò in un compito altissimo, sapendo cosa c’era alle loro spalle: la guerra, la dittatura fascista, milioni di esseri umani sterminati e le città distrutte dalle bombe, solo a Cagliari l’80 per cento delle abitazioni era inagibile». L’ammiraglio Pacioni ha fatto gli onori di casa. «Dobbiamo fare riferimento alla Costituzione, che è la base fondante della nostra Repubblica. Con i valori che essa rappresenta: il lavoro, l’uguaglianza e il ripudio della guerra. Noi come Forze armate lavoriamo per questo e per tutelare la pace in tutto il mondo».
Durante la cerimonia nella base della Marina, la prefetta ha consegnato targhe di riconoscimento alla scuola primaria Gramsci di Assemini, al liceo artistico di Cagliari Foiso Fois, all’istituto Maconi-Lussu di San Gavino, al Sandro Pertini e all’Azuni di Cagliari, alla Coldiretti di Cagliari e all’alfiere della Repubblica Inerio Vacca.
A seguire sono stati consegnati dal prefetto i diplomi dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Sono stati nominati cavalieri Federico Pellegrini (ufficiale dell’Aeronautica), Luca Golzi (dirigente della Polizia), Giacomo Deiana (proprietario del ristorante Stella Marina di Montecristo, a cagliari), Stefano Loi (ufficiale della Marina in congedo), Mariano Murru (direttore tecnico delle Cantine Argiolas), Maria Cristina Cocco (funzionaria del Ministero dell’Interno in pensione), Antonio Deidda (alla memoria, maresciallo maggiore della Finanza), Marcello Mauro Murgioni (ufficiale dell’Esercito), Oscar Proietto (ufficiale della Finanza in congedo), Giulio Piroddi (ufficiale della Marina) Sonia Ambanelli (assistente capo dei Vigili del Fuoco), Antonello Caria (vice questore aggiunto della Polizia). L’ex allenatore del Cagliari Claudio Ranieri è stato nominato cavaliere di gran croce. La prefetta Dessì ha consegnato la medaglia d’oro per le vittime del terrorismo alla memoria di Emanuela Loi e una targa al comandante Pacioni per l’ospitalità.
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