Urzulei.

A 103 anni pellegrina a Lula 

Battistina Secci onora San Francesco con due cugine ultranovantenni 

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Dalla Blue Zone al santuario di San Francesco a Lula è un attimo verrebbe da dire sapendo che a recarsi ieri mattina nella chiesetta ai piedi del Montalbo sono state tre donne di Urzulei, loro stesse simbolo di quella longevità espressa dall’Ogliastra, provincia sarda che conta più centenari in assoluto nell’isola e insieme ad altri quattro paesi nel mondo (Icaria, Okinawa,Ncoya e Loma Linda) al centro di un’osservazione su invecchiamento in buona salute. Battistina Secci, 103 anni, è la più anziana, vivacissima conserva nel cuore la curiosità dei suoi anni migliori, legge due quotidiani al giorno e certo non sa cosa sia la noia, ha chiesto a San Francesco di tenerla in buona salute. Francescanna e Caterina Fancello sono due sorelle, cugine della centenaria, le loro età sommate ammontano a 185 anni e tutte e tre hanno attraversato indenni il Novecento.

In preghiera

Battistina, Francescanna di 95 anni e Caterina, di 90, hanno deciso di tener fede alla devozione verso San Francesco recandosi, accompagnate dai familiari, nel santuario alle porte di Lula a conferma del fatto che l’età a volte rappresenti solo una data nel calendario delle esistenze e che certamente non può fermare la voglia di vivere a lungo. Accomunate da uno stile di vita sobrio, quale quello caratteristico delle aree rurali, da una dieta a base di cibi sani, un salutare bicchiere di vino e sostenute da forti legami familiari e sociali all’interno dei quali gli anziani sono ancora considerati una risorsa, la vitalità di queste tre donne rappresenta uno spiraglio nella frenesia della vita moderna.

In forma

A questo salutare stile di vita, si somma il movimento, che a quanto pare le donne di Urzulei tengono in buona considerazione dal momento che, al loro arrivo, si sono recate in chiesa per ascoltare la messa, alla fine della quale, attraversando l’ampio sagrato, sono state accolte dal priore Giuseppe Loddo e dalla moglie Luisa Puddighinu che fra una chiacchiera e un racconto di vita vissuta hanno offerto loro il tradizionale caffè con i biscotti.

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