Ci sono interventi che non riguardano soltanto edifici o spazi fisici.

Parlano di identità, appartenenza e responsabilità condivisa. La ristrutturazione del presbiterio della chiesa di Sant’Eulalia, nel cuore del quartiere Marina di Cagliari, rientra in questa dimensione.

Sant’Eulalia è un punto di riferimento storico e sociale per uno dei quartieri più antichi della città. La Marina è da sempre un luogo di passaggio e di incontro, segnato da stratificazioni culturali, attività commerciali, nuove presenze e fragilità radicate. Un contesto vivo, che proprio per questo richiede cura continua e attenzione costante.

Il presbiterio rappresenta il centro liturgico della chiesa: lo spazio attorno all’altare in cui si svolgono i momenti più significativi della vita comunitaria. Intervenire su quest’area significa prendersi cura non solo di un bene religioso e artistico, ma di un luogo che mantiene una funzione pubblica e simbolica, capace di parlare anche a chi non vive la dimensione della fede.

Da questa consapevolezza nasce l’iniziativa promossa da don Marco Lai, parroco della parrocchia di Sant’Eulalia alla Marina e direttore della Caritas. L’obiettivo è chiaro e concreto: reperire circa 18.000 euro per rendere possibile la ristrutturazione del presbiterio. Una cifra misurata, legata a un progetto preciso, costruito a partire dai bisogni reali del quartiere.

Attorno a questa richiesta si è sviluppato un percorso che va oltre la semplice raccolta fondi. L’intento è costruire un coinvolgimento più ampio, capace di mettere in relazione cittadini, imprese, associazioni e realtà locali. Un modo di intendere la solidarietà come partecipazione e corresponsabilità, non come intervento occasionale.

In questo contesto si inserisce il contributo di Navitora, società attiva nella consulenza strategica, nella progettazione, nel marketing e nell’accesso ai bandi pubblici, che ha scelto di affiancare l’iniziativa mettendo a disposizione le proprie competenze a titolo gratuito.

Navitora opera accompagnando persone e organizzazioni nei momenti di complessità, offrendo supporto amministrativo, finanziario e progettuale, oltre a strumenti di comunicazione e pianificazione. In questo progetto il suo ruolo è definito: dare struttura al percorso, chiarire il senso dell’intervento, spiegare in modo trasparente il valore dei lavori e le modalità di partecipazione.

Non una comunicazione orientata alla promozione, ma un lavoro di informazione e coinvolgimento, pensato per rendere la comunità parte attiva del processo.

L’idea di fondo è superare la logica della beneficenza occasionale e avviare una rete stabile di relazioni, una sorta di laboratorio sociale in cui competenze ed esperienze possano incontrarsi. Un contesto in cui giovani, anziani, residenti storici e nuovi cittadini possano riconoscersi come parte di uno stesso tessuto urbano.

Ai più giovani significa offrire strumenti e opportunità concrete. Agli anziani restituire centralità e riconoscimento. A chi arriva da lontano garantire percorsi di integrazione reale, perché molte fragilità nascono dall’esclusione più che da mancanze individuali.

La ristrutturazione del presbiterio di Sant’Eulalia assume così un valore simbolico e concreto. Un primo passo che dimostra come il cambiamento sia il risultato di scelte condivise e impegno collettivo.

Chi desidera aderire al progetto o ricevere informazioni sulle modalità di partecipazione può contattare Navitora, che cura il coordinamento e la comunicazione dell’iniziativa.

Informazione promozionale a cura di Navitora

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