Quando il biologico incontra il mare: la filiera controllata di Bio Mare Mio
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Nel dibattito sul biologico si parla spesso di agricoltura, di campi, di coltivazioni. Più raramente si riflette su cosa significhi applicare gli stessi principi al mare. Eppure anche l’acquacoltura può essere biologica, certificata, tracciata lungo tutta la filiera. È su questo terreno che si colloca il progetto “Bio Mare Mio”, nato dall’incontro tra Nieddittas e NaturaSì.
Il biologico non è più soltanto una nicchia di mercato. In Europa la domanda continua a crescere e l’Italia si conferma tra i Paesi con il maggior numero di produttori certificati. Alla base di questa evoluzione c’è un consumatore che non cerca soltanto qualità organolettica, ma informazioni chiare sull’origine del prodotto, sulle modalità di allevamento e sull’impatto ambientale della produzione.
Trasferire questi principi al settore ittico significa affrontare una sfida complessa: controllare l’intero ciclo produttivo in un ambiente naturale, garantire tracciabilità, rispettare disciplinari stringenti e mantenere standard qualitativi costanti. Nel Golfo di Oristano, dove Nieddittas alleva i propri mitili, il mare diventa parte integrante di questa filiera controllata. Le correnti, la qualità delle acque, l’ecosistema circostante contribuiscono a definire le caratteristiche del prodotto, ma è l’organizzazione della filiera a trasformare una materia prima in un alimento certificato.
La raccolta avviene secondo i disciplinari dell’acquacoltura biologica. Segue una lavorazione che prevede selezione, pulizia e trasformazione negli stabilimenti aziendali, con procedure che assicurano continuità di controllo dal vivaio al confezionamento finale. Il processo produttivo, strutturato per garantire sicurezza alimentare e rispetto degli standard bio, rappresenta uno degli elementi centrali del progetto.
È in questo contesto che si inserisce la collaborazione con NaturaSì, realtà di riferimento del biologico in Italia, con oltre 330 punti vendita e una rete di circa 300 aziende agricole biologiche e biodinamiche collegate. L’incontro tra le due realtà non nasce da un’esigenza contingente, ma dalla convergenza su un modello: filiera certificata, attenzione ambientale, coerenza tra produzione e distribuzione.
Per Nieddittas, cooperativa nata nel 1967 dall’iniziativa di nove pescatori riuniti nella CPA Cooperativa Pescatori Arborea, il rapporto con il territorio è parte dell’identità aziendale. In oltre cinquant’anni di attività la realtà oristanese è cresciuta fino a diventare una delle principali aziende italiane nel settore mitilicoltura, mantenendo un legame diretto con il mare e investendo progressivamente in innovazione e certificazioni di filiera.
Bio Mare Mio si colloca all’interno di questo percorso: un progetto che integra tradizione produttiva e requisiti dell’acquacoltura biologica, con l’obiettivo di offrire un prodotto ittico tracciabile, controllato e coerente con le aspettative di un mercato sempre più consapevole.
In un settore in cui sostenibilità e qualità non possono più essere considerate elementi accessori, l’acquacoltura biologica rappresenta un banco di prova significativo. Non si tratta soltanto di un segmento in crescita, ma di un modello produttivo che richiede organizzazione, investimenti e una visione condivisa lungo tutta la filiera.
Ed è proprio nella costruzione di questa filiera, dal mare agli scaffali del canale specializzato, che il progetto trova la sua dimensione più compiuta.
Informazione promozionale a cura di Nieddittas
