Quando si tratta di dare avvio a dei nuovi inizi, non è mai così facile se, prima, bisogna mettere fine a una lunga strada percorsa insieme.

Il Ristorante Craf da Banana, di Oristano, saluta una figura chiave dell'intera squadra di lavoro, zio Bore.

Il mese di Gennaio si è concluso, infatti, con l'ultimo giorno di lavoro in brigata dello zio Bore, un uomo di grande stima e di benevolenza da parte non solo della famiglia Pippia ma di tutti gli affezionati clienti del Ristorante oristanese. Una presenza, quella di zio Bore, che non è mai stata solo parte del lavoro: da sempre ha rappresentato il calore della famiglia, delle celebrazioni condivise, dell'unione del team.

Un perno nell'avventura del Ristorante Craf da Banana: per i due giovani Alberto (Maître di sala) e Mattia (Executive chef), i cui genitori non ci sono più, lui, cognato e uomo di fiducia del compianto Salvatore Pippia, è stato negli anni un punto fermo, un abbraccio, una certezza nei giorni belli e in quelli più difficili. Ora, tutto quello che zio Bore si è guadagnato con sacrificio, dignità e amore, lo porta a viversi con nuovo entusiasmo la meritata pensione. In un'atmosfera di stima e profonda gratitudine, l'impresa di famiglia porta avanti ogni nuovo progetto tenendo fede alla passione per il lavoro di ristorazione e per la condivisione.

In questo, zio Bore è stato un pilastro nei lunghi anni di attività: nel suo esserci sempre con gesti di affetto, e come presenza sorridente e accogliente.

Una figura storica del locale oristanese, storico punto di riferimento della ristorazione della zona: perché lo zio Bore ha regalato decenni di attività tra cucina, sala e vita di famiglia. Una persona molto conosciuta e che è sempre stata apprezzata dai numerosi clienti: infatti, zio Bore ha rappresentato per lungo tempo una presenza costante, discreta e concreta, che ha accompagnato la storia dell’attività non solo dal punto di vista professionale ma, soprattutto, in termini umani. Per la famiglia, dunque, zio Bore è stato molto di più che un collaboratore: ha rappresentato una figura di riferimento, una costante quotidiana nei momenti importanti e nelle ricorrenze familiari, che ha contribuito con sapienza e genuinità a mantenere vivo lo spirito autentico dell’accoglienza tradizionale.

Tra le volte in pietra che caratterizzano il Ristorante Craf da Banana, situato nel centro storico di Oristano, zio Bore ha lasciato un’impronta profonda fatta di impegno e dedizione. La giornata del 31 Gennaio è stata, pertanto, un momento di ringraziamento e commiato sentito e celebrato da tutta la famiglia e dallo staff che, insieme, hanno voluto rendere omaggio, pubblicamente, a una persona fondamentale per la narrazione del locale.

In un lungo cammino in cui la passione e l'impegno costante si mettono al servizio di un lavoro quotidiano fatto di scelte, errori, studio e attenzione, la parte umana è essenziale. La sintonia all'interno della squadra, la condivisione di intenti e l'amore incommensurabile per il Ristorante Craf da Banana di cui ci si fa interpreti, sono gli ingredienti giusti per la ricetta del saper far bene e con gusto. In questo contesto lo zio Bore ha sempre fatto la sua parte, in cucina, al servizio dei commensali, insieme alla sua famiglia, con la quale ha portato avanti la costruzione di qualcosa che durasse nel tempo.

Da questo spirito nasce la fiducia che la clientela ha sempre donato al Craf da Banana e, con lo stesso spirito, oggi saluta una figura eccezionale come quella dello zio Bore, augurando in questo nuovo inizio, un proseguo di stimoli e vivacità nella giusta e aspettata pensione.

«È difficile spiegare cosa significhi davvero zio Bore per noi tutti. Lui è stato un pilastro e una parte importante della nostra storia: sia del Ristorante ma, in particolar modo, della nostra famiglia», fanno sapere dal Ristorante Alberto e Mattia, che attribuiscono, con queste preziose parole, allo zio un importante contribuito alla creazione dell'identità del Craf da Banana di Oristano.

Informazione promozionale a cura di Craf da Banana

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