Brili-Brilas: in Gallura affitti brevi e overtourism cambiano il valore degli immobili
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In Gallura oggi lo stesso appartamento può valere fino al doppio a seconda di come viene utilizzato: casa per residenti o investimento per affitti brevi. Non è solo un dato di mercato, ma il segnale di una trasformazione più profonda che sta ridefinendo il rapporto tra turismo, abitare e valore immobiliare. A leggere queste dinamiche sono le agenzie immobiliari Brili e Brilas di Olbia, realtà di riferimento nel mercato sardo, che da anni osservano da vicino l’evoluzione del real estate in uno dei territori a maggiore pressione turistica dell’isola.
“Il mercato immobiliare della Gallura sta vivendo una trasformazione profonda — spiega Lino Mura, titolare delle agenzie immobiliari Brili e Brilas —. Oggi lo stesso immobile può avere valori differenti a seconda che venga acquistato per uso residenziale o come investimento destinato agli affitti brevi”.
Un cambiamento che non riguarda solo i numeri, ma il modo stesso di concepire la casa. L’immobile non è più soltanto uno spazio da abitare, ma diventa sempre più spesso un asset, una leva di investimento, che si inserisce in dinamiche economiche e turistiche più ampie. Il fenomeno appare particolarmente evidente a Olbia, dove il centro storico è diventato negli ultimi anni uno dei principali poli degli affitti turistici. La crescita della domanda ha determinato un aumento significativo dei valori immobiliari e ha contribuito alla riqualificazione di interi edifici, spesso in precedenza in condizioni di degrado.
“Il centro storico di Olbia è oggi la zona dove la domanda di immobili per affitti brevi è nettamente superiore rispetto ai quartieri periferici — evidenzia Lino Mura —. Questo ha generato una crescita importante dei valori immobiliari, ma anche una trasformazione evidente del tessuto urbano”. Accanto agli effetti positivi emergono criticità, soprattutto quando la dimensione turistica prende il sopravvento su quella residenziale. È il caso di quelli che vengono definiti “palazzi da Airbnb”: edifici percepiti come eccessivamente orientati agli affitti brevi, dove il turnover continuo degli ospiti, la maggiore usura degli spazi comuni e i conflitti condominiali finiscono per ridurre l’attrattività per chi cerca una casa da vivere stabilmente. “In alcuni casi il mercato arriva a penalizzare questi immobili — spiega il titolare di Brili e Brilas —. È un fenomeno che riguarda soprattutto le soluzioni di fascia più alta, dove la qualità abitativa è un elemento centrale del valore”. In questo scenario, il tema degli affitti brevi si intreccia inevitabilmente con quello dell’overtourism e della disponibilità di abitazioni per i residenti. Il passaggio di numerosi immobili dal mercato residenziale a quello turistico contribuisce a ridefinire il volto delle città.
A commentare i dati dello studio di Brili Brilas è Ramona Cherchi, general manager del settore alberghiero e vicepresidente di Federalberghi Gallura, che invita a guardare il fenomeno oltre le semplificazioni. “Quello degli affitti brevi e dell’overtourism è un tema molto più complesso di quanto spesso venga raccontato. Non riguarda soltanto il turismo, ma il modello di territorio che una destinazione sceglie di diventare nel tempo”.
Secondo Cherchi, il concetto stesso di overtourism viene spesso utilizzato in modo improprio: la pressione turistica riguarda periodi limitati e aree specifiche, mentre altri territori restano ai margini dei flussi. “Il vero tema non è limitare il turismo, ma governarlo — sottolinea — distribuendo i flussi nello spazio e nel tempo e costruendo un’offerta coerente con il posizionamento della destinazione”. È proprio su questo punto che torna centrale il ruolo di chi conosce il mercato in profondità. Per Brili-Brilas, il dibattito non riguarda più soltanto il turismo, ma il modello stesso di città e di sviluppo che si intende costruire. “Il futuro del mercato immobiliare — conclude Lino Mura — dipenderà dalla capacità di trovare un equilibrio tra investimento, turismo e vivibilità urbana”.
Informazione promozionale a cura di Brilas
