Boom recensioni false, un danno per ristoratori e clienti
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Per chi ancora si stesse domandando se sia importante per un’attività avere una presenza digitale, ecco la risposta: il 70% dei consumatori sceglie il ristorante in base alle recensioni e ai post sui social. Secondo una recente indagine di TheFork, quasi il 45% degli italiani ne legge almeno cinque prima di decidere dove andare a mangiare. Se la prima conoscenza tra utente e ristoratore avviene in rete, è comprensibile che la reputazione online del ristorante sia cruciale. Secondo lo studio Fipe-Confcommercio, le recensioni incidono sul fatturato fino al 30%. Il problema nasce quando la recensione non racconta un’esperienza realmente vissuta o viene pubblicata con l’intento di danneggiare un’attività.
Un giudizio negativo su piattaforme come TripAdvisor, TheFork e Google può determinare il crollo di un’attività o creare danni economici e reputazionali. Ma se la recensione è falsa, chi viene ingannato è il consumatore.
“La battaglia contro le false recensioni è una premessa necessaria per costruire e rafforzare la fiducia tra le imprese e i consumatori” ha dichiarato Lino Stoppani, presidente di Fipe- Confcommercio. La nuova Legge 34/2026, entrata in vigore il 7 aprile, ha l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle recensioni false e tutelare ristoratori, strutture ricettive e clienti, anch’essi ingannati da informazioni manipolatorie. La Legge introduce, per la prima volta in Italia, regole precise che stabiliscono quando una recensione è valida e quando no: limiti di tempo per la pubblicazione, verifica dell’effettiva presenza della persona nel locale, divieto di vendita o acquisto di recensioni.
Antica Cagliari: le recensioni ci aiutano a conoscere il cliente
“Le recensioni sono uno strumento fondamentale perché danno voce ai clienti”. Lo afferma Alberto Melis, voce autorevole nel panorama della ristorazione cagliaritana, proprietario dello storico marchio Antica Cagliari: “Per noi, e per ogni attività, rappresentano una grande fonte di informazioni e, per certi versi, la cartina tornasole del nostro operato. Ci permettono di conoscere il punto di vista degli ospiti e capire cosa è importante per loro. Un canale diretto che ci permette di individuare eventuali criticità e aspetti del servizio sui quali intervenire”.
Positiva o negativa, una recensione è valida solo se è attendibile.
“Anche una recensione negativa può essere utile. A volte è l’occasione per recuperare il rapporto con un cliente insoddisfatto — continua Alberto Melis —. Gli errori capitano, e non sempre dipendono dal ristorante, a volte sono generati semplicemente da incomprensioni che alterano la percezione dell’esperienza a tavola. Rispondiamo personalmente, caso su caso, a tutti i commenti pubblicati e ne facciamo tesoro. Certo vorremmo leggere sempre e solo giudizi entusiastici, ma non credo sia possibile. Ad ogni modo siamo soddisfatti: i giudizi positivi sono la stragrande maggioranza e quando ci sono delle critiche sono quasi sempre rispettose, mai offensive. Ci preoccupano di più quelle false, perché ci lasciano impotenti. In genere sono i commenti più cattivi e fantasiosi, ma fa parte del gioco quando ci si espone al pubblico. La risposta a questi attacchi è solo una: trasparenza. Abbiamo scelto, anche sui social, di raccontarci come siamo, senza effetti speciali, senza rincorrere trend o campagne per imbonirsi il pubblico e l’algoritmo. Lasciamo il giudizio finale ai nostri ospiti, quelli veri naturalmente!”.
Lo ha detto la TV!
Se dal passato abbiamo imparato che non tutto quello che si dice in TV è vero, ora dobbiamo tenere presente che non tutto quello che si legge in rete è attendibile. La nuova Legge nasce per tutelare la verità e ostacolare le recensioni fuorvianti. E per fare in modo che le recensioni siano una bussola per chi sceglie e uno strumento di crescita per chi lavora nella ristorazione, devono rimanere autentiche e rispettose.
Informazione promozionale a cura di Antica Cagliari
