Via libera dai Paesi Ue (l'Italia tra i favorevoli, voto contrario da Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda) all’accordo commerciale con le nazioni che aderiscono al Mercosur, ovvero Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay. Un mercato di 700 milioni di persone per l'area di libero scambio più vasta al mondo.

Ora le due parti potranno firmare formalmente gli accordi e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, volerà nei prossimi giorni proprio in Paraguay per la ratifica, assieme al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Inoltre, prima della formale conclusione degli accordi, il Parlamento europeo sarà chiamato a dare la sua approvazione.

L'Ue è il secondo partner commerciale del Mercosur per quanto riguarda gli scambi di merci, rappresentando quasi il 17% del commercio totale del Mercosur nel 2024. Nello stesso anno, gli scambi commerciali dell'Ue con il Mercosur ammontavano a oltre 111 miliardi di euro: 55,2 miliardi di euro di esportazioni e 56 miliardi di euro di importazioni, con un aumento degli scambi di merci tra i due blocchi di oltre il 36% rispetto al 2014. Nel 2023, gli scambi di servizi tra l'Ue e il Mercosur ammontavano a oltre 42 miliardi di euro. Ad oggi, 60 mila aziende europee, di cui la metà è fatta di piccole e medie imprese, esportano verso l’area Mercosur.

L'accordo commerciale elimina il 91% dei dazi doganali - attualmente sono al 35% sui ricambi di auto, al 20% sui macchinari, al 18% sulla chimica, al 18% sulla farmaceutica - portando a un risparmio stimato di 4 miliardi annui per gli esportatori europei. Le procedure doganali, inoltre, saranno più semplici per facilitare l'export e le imprese Ue potranno partecipare alle gare d'appalto pubbliche a parità di condizioni con le imprese del Mercosur. 

Vengono soppressi anche molti dei dazi sui prodotti agricoli - attualmente al 28% sui latticini, al 20% su cioccolato; al 35% sui liquori, 25% sui vini - e vengono riconosciute 344 indicazioni geografiche protette dell’Ue, il numero più alto di un accordo di libero scambio concluso dalla Commissione. Tra queste, sono 58 le indicazioni geografiche italiane protette: dall'Aceto balsamico di Modena al Gorgonzola, dalla Mozzarella di Bufala Campana al Parmigiano Reggiano, passando per il Pecorino Romano al pomodoro San Marzano, fino al Prosciutto di Parma, il San Daniele, la Grappa e oltre 30 vini: dal Barolo al Chianti, dal Lambrusco al Prosecco. L'accordo prevede, poi, un accesso limitato al mercato Ue dei prodotti agroalimentari considerati sensibili per il Vecchio Continente come carne bovina, pollame o zucchero. Inoltre, «qualsiasi prodotto che entra nel mercato Ue deve essere conforme ai rigorosi standard di sicurezza alimentare dell'Ue» e viene ribadito “il principio di precauzione”, in base al quale entrambe le parti sono libere di adottare misure per proteggere la salute umana, animale e vegetale, anche in situazioni in cui le informazioni scientifiche non sono conclusive.

L’ITALIA – Per quanto riguarda l’Italia, nel 2024 le esportazioni agroalimentari del nostro Paese verso il Mercosur sono state pari a 489 milioni di euro e la forbice dei dazi imposti va dal 27% al 55%. Con l'accordo saranno ridotti a 0%. Inoltre, l'Italia ha avuto un interscambio commerciale totale con i Paesi sudamericani di 16,4 miliardi di euro (i dati riportati riguardano lo scambi di beni nel 2024 e dei servizi 2023). 

(Unioneonline)

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