Si avvicina la stangata delle accise: benzina sopra i 2 euro, diesel verso i 2,20 in Sardegna
Dal 25 agosto stop allo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio: sei Paesi Ue, fra cui l’Italia, spingono per una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere(Ansa-Brambatti)
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Si avvicina la scadenza, il 24 agosto, del taglio delle accise per il gasolio e si materializza una stangata dei prezzi nel primo controesodo dopo Ferragosto. Un intervento per calmierare il prezzo è un costo elevato per il governo, ma spunta la proposta di sei paesi Ue, fra cui l'Italia, per una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le compagnie petrolifere, i cui profitti sono alle stelle. Maggior gettito che potrebbe poi essere utilizzato per misure a favore di consumatori e imprese alle prese col caro-energia.
I ministri delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo, insieme al ministro dell'economia spagnolo, avrebbero inviato la lettera congiunta al ministro delle Finanze dell'Irlanda, che ha la presidenza di turno dell'Ue. I ministri hanno sollecitato che la questione di una tassa venga inserita all'ordine del giorno di una riunione dei ministri delle Finanze del blocco a Dublino il mese prossimo.
Il costo dei carburanti, del resto, galoppa con nuovi record dei prezzi benzina e gasolio. Oggi, 23 agosto, in Sardegna il prezzo medio del gasolio in modalità self service è 2,141 euro al litro, della benzina 2,022. E a meno di convocazioni improvvise, non sembra all'orizzonte prima di settembre un consiglio dei ministri per varare nuove misure.
Un assist per l'opposizione, che va all'attacco: «Abbiamo fatto una proposta concreta: - dice la segretaria del Pd Elly Schlein - serve adottare il sistema delle accise mobili, ma il governo su questo punto non ci sente e la benzina resta sempre sopra i due euro al litro». Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte dai suoi profili social invoca subito un consiglio dei ministri straordinario contro il caro-carburanti. «Il rientro a casa dalle vacanze - calcola il Codacons - tra carburante, pedaggi e soste nelle aree di servizio può arrivare a circa 270 euro a famiglia e sfiorare i 300». Assoutenti chiede al governo di tagliare le accise «almeno fino al 6 settembre». Le risorse, suggerisce anche Assoutenti, devono arrivare da extra-profitti di società energetiche, petrolieri, banche e assicurazioni. L'Unc calcola che «per la benzina è record storico» negli ultimi anni mentre «il governo dorme e va in letargo».
Il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio (14 centesimi più Iva), deciso dal governo il 28 luglio e il 4 agosto prorogato con un impegno di 245 milioni di euro, resta in vigore fino alla mezzanotte del 24 agosto.
(Unioneonline)
