Sassari, incontro con l’assessore Cani: «Vogliamo sviluppo del territorio»
La Città Metropolitana ha presentato stamani un documento al titolare dell’Industria dell’esecutivo regionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un documento condiviso per lo sviluppo del territorio. E’ quello preparato dalla Città Metropolitana di Sassari e dal Tips (Tavolo permanente delle Istituzioni e Parti Sociali) e presentato stamattina in Sala Angioy, nel Palazzo della Provincia, all’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani. Una sintesi articolata lungo le linee di energia, chimica verde, industria, riconversione industriale a Porto Torres, per dare la scossa a un territorio al palo da tempo. “Siamo stanchi di vivere nel limbo del non scelto, del non saputo e del non trattato- afferma il sindaco metropolitano Giuseppe Mascia- Dobbiamo e vogliamo scegliere, e prendere posizione. Insieme. Questo incontro conferma il ruolo politico della Città Metropolitana come luogo di sintesi e di assunzione di responsabilità”. L’obiettivo è arrivare a un Piano strategico per l’area metropolitana dando così gambe a soluzioni operative. Diversi gli interventi relativi alle necessità del sassarese, dalle parti sociali di Cgil-Cisl-Uil a Simona Fois presidente Cipss (Consorzio industriale provinciale Sassari). L’assessore Cani si è mostrato d’accordo sui contenuti del documento, ricordando che le imprese devono illustrare in modo chiaro cosa intendono fare a livello progettuale, a partire da EP per la centrale di Fiume Santo. “Molta ginnastica, pochi risultati”, definisce così invece le varie vertenze sulla chimica verde, nonostante i colloqui avuti coi ministri e l’Eni. “Vogliamo affiancare una nuova industria a quella esistente”, queste le parole di Cani, il quale ha rimarcato in seguito i soldi investiti dalla Regione e sottolineando che “bisogna chiamare alle proprie responsabilità le autorità di sistema” e “partecipare massicciamente ai bandi europei”. Passaggio anche su Predda Niedda per cui si vuole la liquidazione entro la fine del 2026: “E’ vergognoso che si sia così dal 2008”.
