Le elezioni di midterm negli Stati Uniti, i risultati delle trimestrali e l'inflazione in Europa. Sono questi alcuni degli elementi a cui guarderanno i mercati nella prossima settimana. Sotto i riflettori continueranno ad esserci ancora il conflitto in Medio Oriente, con la situazione nello stretto di Hormuz, e la guerra tra Russia e Ucraina. E proprio le tensioni geopolitiche sono alla base della spinta al petrolio e gas, con il rischio di un balzo dei prezzi al consumo. Sul fronte del greggio domenica è attesa la riunione dell'Opec+. La settimana delle banche centrali si è conclusa, come previsto, con tassi invariati da parte di Fed, Bce e BoJ. Nei prossimi giorni arriveranno le decisioni di altri istituti centrali tra cui quello dell'Australia (3 novembre), della Svezia e della Polonia il giorno successivo e del Regno Unito il 5 novembre.

Nel corso della settimana numerosi componenti delle banche centrali parteciperanno a numerosi incontri. Giovedì inoltre è previsto un intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde, ai 20 anni dall'ingresso della Slovenia nell'euro. L'appuntamento su cui c'è grande attenzione è il voto americano del 3 novembre con il presidente Donald Trump che rischia di perdere il controllo del Congresso, il che limiterebbe notevolmente le capacità di spesa fiscale negli ultimi due anni del suo mandato. Il mercato sembra essere pronto per una «blue wave, con la sorpresa che emergerebbe qualora i Repubblicani riuscissero a mantenere la maggioranza al Senato», spiegano gli analisti di Mps Strategy. Sul fronte più strettamente macroeconomico i principali dati da monitorare saranno l'inflazione nell'area euro prevista per il 4 novembre, e due giorni dopo il mercato del lavoro degli Stati Uniti.

I dati pubblicati dalle principali economie dell'area (Francia, Italia, Spagna e Germania) puntano ad un'inflazione in rialzo al 3,9%-4% a fronte di una core che rimane pressoché stabile al 2,5%, confermando per il momento un «limitato effetto di trasmissione», come evidenziato da Lagarde nella conferenza stampa post riunione Bce. A inizio settimana in arrivo anche i dati sullo stati di salute della manifattura con l'indice Pmi di Italia, Spagna ed Eurozona. E successivamente i dati sul settore del terziario. Tra giovedì e venerdì prevista la produzione industriale di Francia, Germania, Spagna ed Europa. Pagina finanziaria molto ricca. Negli Stati Uniti sono previste le trimestrali di Apple, Palantir, Amd, Pfizer, Super Micro Computer, McDonald's Qualcom. In Europa previsti Ryanair, Bayer, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Lottomatica, Bmw, Bper, Leonardo, Tenaris, Mps, Banco Bpm, Commerzbank, Nexi, Pirelli. 

(Unioneonline)

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