Buone notizie dall'economia isolana. Dopo gli anni di flessione, il tessuto produttivo è tornato a salire attestandosi al +0,92%, riallineandosi quasi perfettamente alla media nazionale. È uno dei dati che emerge dal ponderoso studio dell’Ufficio Statistica della Camera di Commercio del Nord Sardegna, che questa mattina ha lanciato la decima edizione dell’Osservatorio Economico "La Sardegna che conta", una radiografia dettagliata dello stato di salute dell'economia e della società dell'isola.

A guidare la ripresa è proprio la provincia di Sassari (con la Gallura a fare da traino), che si conferma la più vivace dell'isola con un incremento del +1,55% e un saldo attivo di oltre ottocento imprese, seguita a distanza da Cagliari e Nuoro.

Per quanto riguarda invece i settori i Servizi registrano un +3,3% e da soli producono poco più della metà del Prodotto Interno Lordo che nel 2024 è arrivato a 43, 4 miliardi. Seguono il turismo  con +1,6% e i trasporti con +0,2%. Prosegue invece la crisi del commercio: -2% e del Primario e Industria, entrambi con -1,3%.

Nel commentare i dati, il presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna Stefano Visconti ha sottolineato il valore di questo traguardo e la reattività del territorio: «Siamo di fronte a segnali di grande vitalità che confermano la straordinaria capacità di reazione del nostro sistema economico, guidato dalla spinta del Nord Sardegna. Ci sono numerose sfide che ci attendono e che richiedono visioni strategiche a lungo termine e un impegno corale per sostenere le imprese nel loro percorso di crescita».

L'analisi ha riguardato anche l'aspetto demografico, l'export/import, l'occupazione e l'approfondimento dei vari settori.

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