La speranza per i lavoratori dell'aeroporto di Fenosu è che lo scalo possa riaprire e ovviamente che possa proseguire il loro rapporto di lavoro. Questa mattina si è svolto un incontro con i rappresentanti di Cgil e Cisl (Giovanni Ruggiero e Salvatore Usai) per definire la situazione, in particolare alla luce della strategia salva-Fenosu. Nei giorni scorsi il Tribunale di Oristano ha ammesso il concordato preventivo elaborato dai liquidatori per scongiurare il fallimento della società di gestione.

È stata inoltre accolta la ripartizione delle risorse per i vari creditori (per i dipendenti è stato previsto il 60 per cento). I debiti della società ammontano a oltre 5 milioni di euro.

Sul piatto i soci della Sogeaor (Provincia, Comune, Camera di Commercio e Consorzio industriale di Oristano) hanno messo circa un milione e 900 mila che dovranno appunto essere divisi tra i creditori, convocati dal giudice il prossimo 17 giugno. Se tutto filerà liscio e nessuno dei creditori si opporrà, il salvataggio di Fenosu dovrebbe essere cosa fatta.

Altrimenti la situazione rischia di precipitare, senza alcun paracadute: se dovesse saltare tutto, nessuno dei creditori potrà sperare di ottenere qualche soldo.
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