Diesel, il taglio del Governo era di 17 centesimi ma il prezzo nell’Isola è calato di 12,8: «Qualcuno fa la cresta»
«La traslazione della diminuzione delle accise non è avvenuta in modo completo, anche considerando il lieve rialzo dei prezzi del petrolio in questi 3 giorni», spiega l’Unione nazionale consumatori(Ansa-Zennaro)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lo sconto del governo era di 17 centesimi, ma il prezzo del diesel in Sardegna è diminuito solo di 12,8 centesimi. E all’Isola è andata anche meglio di altre Regioni come la Campania, dove dal 27 luglio – data di approvazione del decreto carburanti – ad oggi il prezzo al litro è calato di soli 9,5 centesimi di euro.
Questi i dati forniti dall’Unione nazionale consumatori.
In Sardegna il prezzo medio del gasolio è di 2,064 euro al litro secondo l’osservatorio del Mimit, ieri era di 2,070. La differenza rispetto al prezzo praticato il 27 luglio è di 12,8 centesimi, 4,2 in meno rispetto a quanto stabilito nel decreto del Governo nazionale. Dunque i sardi, che secondo i calcoli di Unc avrebbero dovuto risparmiare 8,54 euro per un pieno di 50 litri, ne risparmiano 6,40.
Sul podio delle Regioni meno virtuose, dietro la Campania ci sono Basilicata e Molise. Le più virtuose sono invece Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Ma anche nella Regione “migliore” da questo punto di vista, il prezzo è calato in media di 13,4 centesimi al litro, ben lontano dai 17 previsti dal decreto governativo.
Quanto al prezzo assoluto del gasolio nella data odierna, l’Isola si piazza a metà classifica tra le Regioni. Spiccano i dati di Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano, dove il costo del diesel supera ancora i 2,1 euro al litro.
Insomma, spiega il presidente Unc Massimiliano Dona, «anche considerando l’andamento dei prezzi del petrolio in leggera salita, i conti non tornano. La traslazione della diminuzione delle accise non è avvenuta in modo completo, c’è chi ha fatto la cresta».
(Unioneonline/L)
